La Casa – The Home

April 30th 2016

Stavo camminando in un parco, un parco per me immenso. Dove vivo io di parchi così non ce ne sono. Mi sono alienata per un momento. Ho cominciato a sentire. Sentivo i corvi, sentivo la gazza ladra, sentivo lo scorrere del fiume, sentivo il riemergere di quel mio sogno.

Trovo sia sempre difficile parlare di un sogno. Il sogno per me è qualcosa di privato, è qualcosa dotato di significato, di vita propria ma non è detto sia così per chi non lo vive. Ecco perché non mi piace parlare dei miei sogni, la gente, semplicemente, potrebbe criticarli e criticare chi sogna.

Ma come posso ignorare quello che ancora una volta mi è cresciuto dentro?

Purtroppo, o per fortuna, non so ancora decidermi, ho molte passioni. Sono tutte passioni che non possono permettermi di vivere. Anzi, mi fanno vivere, mi fanno vivere sul serio, ma non rappresentano la mia fonte di guadagno.

Amo leggere. E’ una cosa più forte di me. Un libro può dare così tanto a chi lo legge. Non è solo una questione di sapere, di conoscenza. Un libro permette al lettore di creare un legame con un altra persona e crea una vita parallela, un mondo parallelo in cui ci si perde. Ma un libro come può darti da vivere? La lettura come può darti da vivere?

Un libro ti FA vivere, ma non ti dà da vivere.

Amo la scrittura. Purtroppo però non sono così brava da scrivere libri, novelle, fiabe, favole, saggi, poesie, racconti, storie..forse me la cavo nello scrivere quello che penso. Forse.

Ma questo può aiutarmi?

Amo l’arte. Amo il disegno, la pittura, la fotografia. Come può tutto questo darti da vivere? E’ molto difficile. Devi essere un vero artista, non puoi permetterti di essere mediocre, di essere semplicemente ‘bravo’ e poi devi avere anche un po’ di fortuna.

Io sono solo mediocre.

Così, mi sono ritrovata, per forza di cose, contro la mia volontà, a dover scegliere qualcosa che un giorno potrebbe rappresentare per me un guadagno. Sono sincera, non è stato difficile pensare a cos’altro mi piacerebbe fare. Mi è sempre piaciuta l’idea di aiutare le persone, forse a causa della sindrome da crocerossina che mi attanaglia, non lo so, ma questa è l’unica altra cosa. Mi piace la mente della persone, l’emotività, l’instabilità e tutto quello che di poco sano c’è in una persona. Sembra molto inquiettante, lo so.

Psicologia era l’unica scelta ‘classica’ che potevo fare. L’unica scelta che un giorno forse sarà la mia fonte di guadagno.

Tutto questo per dire che sì, forse un giorno farò una cosa che mi piace, ma non è LA cosa che mi piace.

Il mio sogno è aprire una Casa, quella che per gli inglesi non è una semplice ‘house’ ma una più seria e dolce HOME. Una Casa in cui la famiglia può entrare, vestita come vuole, e può sedersi dove vuole, mettersi nella posizione preferita, gustarsi un thé caldo, un caffé, una cioccolata e magari una fetta di dolce fatto in casa, il tutto contornato da un libro.

E passare così il tempo libero, un quarto d’ora, mezzora, un’ora..non ha importanza.

Poi, perché no? passare nella stanza del Dialogo dove ci si scambiano commenti su quel libro oppure sull’altro, consigli su cosa leggere e cosa conoscere..

E poi, sì, poi c’è la stanza per gli artisti, per tutti quelli che non sanno dove andare a ‘scarabocchiare’ con i pennelli e con l’arte..

Beh, una stanza per gli scrittori non può mancare..e magari anche una stanza per gli studiosi..

La Casa – The Home

Un sogno..solo un sogno.

Sognate perché “sono sempre i sogni a dare forma al mondo”..

eri gibbi

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