RECENSIONE: I LUPI DEL CALLA (La Torre Nera) di Stephen King

TITOLO: I Lupi del Calla (La Torre Nera)

AUTORE: Stephen Kingstephen-king-i-lupi-del-calla

GENERE: Fantasy

PUBBLICAZIONE: Novembre 2003

PAGINE: 643

Prima riga: Il clan Jafford aveva la fortuna (ma pochi contadini avrebbero usato una parola […]

Trama (SENZA SPOILER!!!)

Rumore di passi sul Sentiero del Vettore. Roland, l’ultimo cavaliere, e il suo bizzarro seguito – il giovane Jake, Oy, Eddie e Susannah – cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà. Ma, attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Non sono infatti predoni comuni quelli che scendono dalle alture circostanti, ma creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione, portando via i bambini, a cui fanno qualcosa di orribile. I quattro pistoleri sono l’ultima speranza per il villaggio. Si alleano quindi con il Vegliardo, uno che di mostri ne sa parecchio, e si preparano per una battaglia all’ultimo sangue…

•••

Trama (ATTENZIONE SPOILER!!!)

PROLOGO – GUASTI

Nel prologo ci viene presentata una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni dei Lupi. Il protagonista di questo breve prologo è Tian Jafford, Tian era tutt’altro che stupido. In un villaggio di agricoltori dove la maggior parte degli uomini non sapevano spingersi con il pensiero al di là del nuovo filare da zappare […], Tian era pressappoco un’anomalia. Dopo aver appreso da Andy, l’ultimo robot a Calla Bryn Sturgis, che tra trenta giorni ci sarebbe stata un’altra incursione dei Lupi, Tian decide di convocare una riunione alla Casa delle assemblee per convincere gli altri agricoltori di combattere, di affrontare i Lupi una volta per tutte.

Questi Lupi infatti non si limitano a bruciare campi e raccolti o a rubare cibo e beni ma portano via i bimbini per poi riportarli guasti. Volgarmente potremo dire che vengono riportati senza qualche rotella, in termini più precisi e più rispettosi potremo invece dire che questi bambini vengono rapiti sani e restituiti con una disabilità intellettiva. I Lupi non portano via tutti i bambini ma solo un bambino per ogni coppia di gemelli. Tian è fortunato: ha 2 coppie di gemelli ma anche un singolo che mai gli verrà sottratto, ma lui è un eroe, lo possiamo già intuire e si sa come la pensano gli eroi, si sa come cercano di comportarsi: gli eroi cercano di salvare tutti. Tian non vuole che nessuno dei suoi gemelli venga portato via ma anche che nessun gemello di nessuna famiglia venga portato via. Vuole ribellarsi e vincere.

All’assemblea le cose non sembrano proprio andare come sperava Tian finché non interviene il Vegliardo. Non si capisce ancora che tipo di figura sia, sembra un saggio, forse anche un po’ mago, ancora il lettore non lo capisce, ma lui dirà qualcosa di fondamentale importanza, a cui probabilmente Tian non aveva dato abbastanza valore: Nemmeno a sei giorni di cavallo a nord-ovest da noi e diretti a sud-est sul Sentiero del Vettore, sono in arrivo tre pistoleri e un apprendista. […] L’apprendista non è molto più vecchio del tuo Ben, ma è già veloce come una serpe e mortale come uno scorpione. Gli altri sono di gran lunga più veloci e più mortali.

Si conclude poco dopo il prologo, e sulla bocca di tutti un’unica parola viene mormorata: pistoleri.

PARTE PRIMA – CONTEZZA

In Contezza viene ripreso il racconto con i nostri amici pistoleri ed Oy, che ad un certo punto del loro viaggio si accorgono di essere spiati e seguiti da qualcuno. Essi decidono però di non dare troppa importanza a queste persone che forse non sono dei nemici. Una notte avviene il primo episodio di contezza: Jake, Oy e Eddie si ritrovano nella New York del 1977 e scoprono un po’ di cose su Calvin Torre, il libraio che diede a Jake i due libri risultati utili ad affrontare Blaine il Mono. In particolare scoprono che Torre possiede il terreno, che non vuole cedere, dove Jake,  molto tempo prima, si accorse della rosa. Quella stessa notte però, Roland, che non è andato a contezza, decide di seguire Susannah o forse dovremmo dire Mia perché sì, ragazzi, Susannah ha di nuovo quel problema: un’altra personalità è dentro di lei, Mia, che di notte se ne va a fare razzie di animali di qualsiasi genere per mangiarseli, crudi, per nutrire qualcuno (o qualcosa?) che sta crescendo dentro di lei. Finalmente, quando il giorno dopo tutti si svegliano, incontrano Callahan, conosciuto anche come Il Vegliardo, che tenta di convincere Roland e gli altri ad aiutare lui e la sua cittadina a combattere i Lupi per sconfiggerli una volta per tutte. Come ricompensa, Callahan darà loro la Tredici Nera, un’altra sfera del mago, simile alla sfera del buio ma molto peggiore. In realtà Roland e gli altri sanno benissimo che Callahan consegnerà loro la sfera a prescindere perché ne è terrorizzato, e loro non vogliono aiutare Callahan, Tian e gli altri mossi da una ricompensa ma “perche è la Legge dell’Eld”, spiegò Roland a Susannah. “E perché la legge del ka è sempre la legge del dovere.” Poi in un’altra notte di sonno, tutti insieme raggiungeranno di nuovo, tramite contezza, New York e finalmente faranno conoscenza della rosa, tutti tranne Susannah e Oy. Infatti Susannah si ritrova, momentaneamente, con le gambe di nuovo al suo posto ma essendo scalza afferma di avet paura ad andare nel terreno dove si trova la rosa essendo pieno di cocci; in realtà Roland capisce che non si tratta di questo: è Mia che ha paura della rosa perché probabilmente la rosa può far prendere coscienza a Susannah di cosa le stia accadendo. Contezza si conclude con il ritorno dei nostri amici dal sogno/realtà e con Susannah/Mia che se ne va, nel cuore della notte, in giro per un laghetto a fare una scorpacciata di qualche altra rana.

PARTE SECONDA – STORIE

La seconda parte inizia con i nostri amici che vengono accolti a Calla Bryn Sturgis da tutti i loro abitanti, curiosi ma allo stesso tempo intimoriti da questi stranieri, che danno una festa in loro onore. Il giorno dopo Roland si sveglia a causa di un forte dolore alle gambe (dolore che in qualche modo, con una toccata e fuga era apparso più volte nel raccolto in questo V libro): si tratta dell’agra secca, non una semplice artrite ma una malattia peggiore, che un po’ alla volta per alcuni, molto velocemente per altri, ti prende e ti consuma, logorandoti per il dolore. Nello stesso giorno Callahan racconta la sua storia, o almeno un’ampia parte. Facciamo conoscenza dell’esistenza di vampiri, di tre diversi tipi, e di altre creature molto più temibili che gli hanno dato la caccia in tutti questi anni, tra uno stato americano e l’altro. Nel capitolo 5 di questa seconda parte si narra la storia di Gray Dick e di Lady Oriza, la quale vendicò la morte del padre, avvenuta per mano di G.Dick, servendosi di un piatto molto affilato su un bordo che scagliò contro il suo nemico durante una cena, appositamente organizzata da Lady Oriza. La storia viene narrata perché alcune contadine del Calla sono in possesso di questi piatti e molto abili nell’usarlo. Ovviamente Roland ha un’ottima idea: arruolare queste donne e la loro micidiale arma per combattere i Lupi. Nel capitolo successivo il grand-père (nonno di Tian) racconta la sua storia ad Eddie in quanto testimone di un combattimento avvenuto mooolto tempo addietro contro i Lupi nonché testimone della morte di uno di essi. Il vecchio purtroppo però si interrompe nel momento forse più importante: quando sta per dire ad Eddie cosa vede dopo aver tolto la maschera indossata dal Lupo ormai deceduto. Nel capitolo seguente, viene raccontato di un altro episodio in cui Susannah, o forse dovremmo dire Mia, se ne va di notte per cercare di nutrire quello che sta crescendo dentro di lei. Il fatto più importante di questo capitolo sta nel fatto che inizialmente Jake sembra essere presente nella scena mentre in realtà, poi si scoprirà che Jake ha vissuto quel momento mentre stava sognando: per lui era semplicemente un sogno. Parlando con Roland, Jake, e anche noi lettori, scopriremo che il ragazzo ha sviluppato un ‘tocco’ molto più potente di quello posseduto da Alain, riuscendo addirittura a captare i pensieri di tutti i componenti del ka-tet, come se fosse in grado di leggere tranquillamente nel pensiero. Nell’ottavo capitolo mentre Eddie, Susannah, Jake e il bimbolo passano la giornata all’emporio di Took, Roland se ne va, assieme ad Henchick, capo dei Manni, alla grotta dove egli trovò padre Callahan. In questo strano luogo Roland trova una porta con dei geroglifici il cui significato è ‘introvata’ ma non riesce ad aprirla, almeno per ora. L’ultimo capitolo si conclude con la parte conclusiva della storia di Padre Callahan in cui si scopre che ha qualcosa in comune con Jake: entrambi sono morti! E BAM, grazie King per questi colpi di scena tanto apprezzati!

PARTE TERZA – I LUPI

Il primo capitolo di questa terza parte si intitola Segreti. Effettivamente il nostro amato ka-tet comincia ad avere un po’troppi segreti e Jake, dotato del tocco, ne soffre più degli altri e ha paura che questo porti alla rottura del ka-tet. Alla fine sembra che tutto si risolva con un conciliabolo. Il secondo e il terzo capitolo sono tra loro molto legati, avendo anche lo stesso titolo. In sostanza, Eddie tramite la porta trovata nella grotta torna a New York per proteggere Calvin Torre (custode del terreno dove si trova la rosa; non mi ricordo se ve ne ho parlato in precedenza, in caso negativo, la rosa è qualcosa di delicato, che rischia di essere distrutta da tutto il cattivo, il peggio che c’è nel mondo, e con essa, rischia di crollare la Torre) da Balazar e gli suggerisce di svignarsela. Calvin consegna un libro ad Eddie per cercare di fargli capire quanto sono importanti per lui, e così, ancora una volta, tra una miriade di coincidenze Eddie scopre qualcosa che Jake già sospettava: un uomo del Calla è d’accordo con i Lupi per far portare via i bimbini. Jake nei capitoli successivi, non solo conferma il suo dubbio ma scopre qualcos’altro: anche Andy, il robot che dà una mano al Calla, è implicato in questa orribile faccenda. Nei capitoli seguenti ci sono le ultime preparazioni per la battaglia: Roland, affiancato dal suo ka-tet terrà un’assemblea in cui finalmente spiega il suo piano per combattere i lupi (in realtà quello che lui comunicherà alla comunità non è il vero piano); padre Callahan poi torna a New York tramite la Tredici Nera e la Porta Introvata per sapere dove si trovano Torre e il suo amico. Infine, ecco il capitolo tanto atteso: comincia la vera battaglia contro i cattivi di questo libro. I pistoleri con l’aiuto delle sorelle di Oriza (alcune donne del villaggio che lanciano il piatto) hanno ucciso tutti i lupi e i loro cavalli. Nonostante ci siano stati due morti, una sorella di Oriza e un bambino, amico di Jake, il villaggio, finalmente libero, comincia a festeggiare e a ringraziare i pistoleri. Sommersi dai festeggiamenti, Roland, Jake ed Eddie non si accorgono che all’appello manca Susannah.

EPILOGO – LA GROTTA DI PASSO

Si giunge così all’epilogo, in cui i nostri amici inseguono Susannah, anzi, meglio dire Mia, che ormai, con troppo vantaggio, si è già impossessata della Tredici ed ha varcato la soglia della Porta Introvata, rendendo impossibile il passaggio per i nostri amici. Roland però, anche grazie all’aiuto di un libro di Calvin Torre, portato in questo mondo da Eddie, afferma che riuscirà ad aprire la porta. Nel frattempo si scopre che se Susannah-Mia partorirà il tizio, questo demone, tenterà di mangiarla perché cannibale, perché affamato, perché oscuro.

RECENSIONE (CON SPOILER)

Beh ragazzi, che dire! Ottimo libro, senza dubbio! Ma andiamo con ordine! Il prologo mi è piaciuto moltissimo! Molto intrippante! Tian mi è stato subito simpatico ed ero convinta che assumesse un ruolo di rilievo in questo libro, invece niente, e questo mi ha lasciato un po’ delusa. Rileggendo ora il riassunto del mio prologo c’è un’altra cosa che mi salta all’occhio: Tian effettivamente è stato descritto come un tipo in gamba, sicuramente più intelligente delle altre persone del Calla, e così anche a me è sembrato, ma poi durante tutto il libro era al pari degli altri, considerato anche da Eddie più volte come un semplice zappaterra!! Anzi, se devo dirla tutta ci sono stati poi dei personaggi, abitanti del Paese che si sono dimostrati molto più saggi di Tian; con questo non intendo dire che Tian abbia fatto delle cose stupide, abbia fatto danni o simili ma è sempre stato sullo sfondo, anzi a parte negli ultimi capitoli, non è stato mai preso in considerazione, se non per avere informazioni potenzialmente utili per combattere i Lupi. Ero convinta fosse un nuovo eroe, limitato a questo libro, certo, ma che avesse un ruolo più importante..peccato!

La storia di padre Callahan mi è piaciuta molto. Sicuramente si tratta di una storia particolare, tanto che più volte mi sono chiesta cosa c’entrasse con questi libri, insomma ragazzi, vampiri?? C’è veramente di tutto in questa saga! King non ci ha fatto mancare nulla! 🙂

Adoro anche il tocco di Jake. Lo chiamo potere anche se non è il termine appropriato, ma questo tipo di potere, saper carpire i pensieri degli altri, che non è semplicemente leggere nella mente delle persone ma SENTIRLI, saper poi comunicare con gli altri, trasmettere un messaggio o addirittura un emozione tramite la mente, io lo trovo una capacità bellissima e utile. Si può capire se l’altro è in pericolo anche se si trova lontano da noi, si può far capire che noi siamo in pericolo, si può capire cosa l’altro ci tiene nascosto..al di là della vita normale, della realtà, in situazioni come quelle che vivono Roland e gli altri, lo trovo un’abilità molto utile, ecco.

Parliamo di Susannah, è giunto il momento, ahimé. Devo dire che appena ho letto e compreso che avevamo a che fare con un’altra personalità il mio primo pensiero è stato: “ancora?? e basta King! cioè è appena guarita e mo’ c’ha un’altra personlità?! eccheccazzo!”. Quindi sì, mi è scocciato parecchio, la storia si ripete e a me queste cose non piacciono. Con tutta la fantasia che ha King non poteva trovare altro?? Per carità, è un po’ diverso rispetto alle altre volte, ma alla fine il succo è quello ragazzi!

Altra piccola critica. Premetto che il libro mi è piaciuto molto ma…con 643 pagine di libro, le pagine dedicate alla vera e propria battaglia sono solo 5!! 5 capite?? mi sono letta più di 600 pagine per gustarmi solo 5 pagine! Per carità, ci stavano tutte, niente di più niente di meno, ma per me le battaglie durano sempre troppo poco. E il bello è che lo dice anche Roland che sono sempre e solo 5 minuti di vera battaglia, poi tutto finisce ma insomma King, qualche paginetta in più di battaglia ci starebbe bene eh.

In generale comunque ragazzi, devo dirvi che King ha una fantasia MOSTRUOSA! Al di là della storia in sé, in questo libro ci sono di quelle chicche che ogni volta restavo a bocca aperta e mi dicevo ‘no, non è possibile! ma come fa a pensarle? come fa ad avere ste idee???’. Ve ne dico solo un paio..

  1. i lupi, descritti come grigi, con un mantello verde che cavalcano tutti cavalli grigi. Dopo un po’ Roland e gli altri continuavano a dire “ahahaha ma certo ecco perché sono tutti grigi” e io lì a scervellarmi pensando “cazzo ti ridi? se magari fossi un po’chiaro potrei ridere anch’io! fatemi capireeeee”. Poi ad un certo punto ho avuto anch’io l’illuminazione: ROBOT! ROBOT porca miseria! ma come ho fatto a non arrivarci prima??? ma al di là di questa idea geniale, perché credetemi, se leggete il libro, poi quando sarete sommersi da descrizioni di questi lupi e capirete che in realtà sono ‘solo’ robot, sembrerà anche a voi un’idea geniale, stavo dicendo, al di là di questa super ideona, King, molto prima che diventasse di moda ha scritto di macchine che si ribellano all’uomo?? ma vi rendete conto?? Che poi, riflettendoci, non è nemmeno la prima volta che esce questo argomento nella sua saga, ma non ci avevo mai fatto veramente caso se non in questo libro!
  2. Poi due chicche in una: le armi dei lupi ragazzi!! Le spade laser di Star Wars e le bocce firmate Harry Potter cioè ma che è??? io mi stavo quasi emozionando quando ho visto ste cose! beh oddio visto, letto più che altro! geniale, un genio!
  3. aaaaah e un’altra super chiccaaaa: nei suoi libri il maledetto genio di King parla di sé stesso! Ogni tanto si legge il suo nome su qualche articolo di giornale, sulla lavagna di un ‘menù libroso’..e booom bitches: nell’epilogo si scopre che la storia di Callahan è la storia di un libro di King intitolato Le notti di Salem (che io non ho letto ma so che esiste!). Formidabile!

Le coincidenze che ci sono nei suoi libri, di questa serie intendo, sono tantissime. Nomi collegati tra loro, storie con mille punti in comune, numeri che ricorrono sempre..resto veramente sbalordita. In questo libro succedono tante tante cose e commentarle tutte mi risulta impossibile perché c’è sicuramente qualcosa di cui mi dimentico purtroppo, oltre al fatto che ho veramente scritto troppo. Se mai leggerete questa recensione, perdonatemi! 🙂

Voto: 8

Se lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate, se non lo avete ancora fatto, cosa diavolo state aspettandoooo????

A presto!

eri gibbi

I legami fra loro si erano stretti, diceva, il loro comune sentire era ora al massimo raggiungibile da un ka-tet, cosicché pensieri, abitudini e piccole ossessioni si diffondevano tra loro più facilmente, come un raffreddore.

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Era la possibilità delle tenebre a far apparire il giorno così luminoso.

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“[…] è stato come una magia.”

“Certe volte Roland è una magia”, avrebbe risposto lei.

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“Credo che il vagabondaggio sia la più irresistibile delle droghe e ogni strada nascosta porta a decine di altre.”

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