RECENSIONE: Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells

TITOLO: Il gatto che aggiustava i cuori Alfie The Doorstep Cat

AUTORE: Rachel Wells

EDITORE:Garzanti Libri

GENERE: Narrativa straniera moderna e contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2015

PREZZO: € 14.36 cartaceo; € 7.99 e-book

PAGINE: 311 p., rilegato

Prime righe:

“Non ci vorrà molto per sgombrare la casa”, ha detto Linda.

“Sei troppo ottimista. Guarda quante cianfrusaglie ha accumulato tua madre”, ha replicato Jeremy.

TRAMA:

Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal marito; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e di ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori.

RECENSIONE:

Questo libro mi è stato consigliato da una persona saggia, la stessa di cui ogni tanto sentite parlare quando leggete la mia li(bri)sta dei desideri perché qualche volte mi ha consigliato dei libri, conoscendo la mia passione e condividendola.

Sono un amante degli animali per cui è facile farmi piacere un libro quando il protagonista appartiene a questo mondo. La copertina mi piace molto, il gatto raffigurato è molto carino; è in mezzo ad un prato e si vede qualche fiore sfuocato..sembra una foto, forse lo è, mi piace pensare che sia così! Nella copertina originale il gatto appartiene alla razza Certosino quindi pelo grigio vs pelo rosso (non capisco perché cambiare gatto ma vaaa bene) e il titolo originale sarebbe ALFIE The Doorstep Cat che letteralmente sarebbe Il gatto del gradino della porta (??? non ha senso, no) forse Il gatto della porta accanto (avrebbe mooolto più senso), fatto sta che per una volta, il titolo in italiano lo trovo azzeccatissimo perché questo è proprio quello che Alfie fa, è un po’ il suo scopo di vita, oltre a mangiare e dormire! Un’altra cosa grafica che mi è piaciuta molto è la presenza di un gatto in varie posizioni che accompagna sempre un nuovo capitolo. La trama mi è nuova; non ho mai letto nulla a riguardo, nessun animale che cercasse di aiutare esplicitamente un umano. Alfie cerca di aiutare ben 4 persone e i problemi sono i più diversi; di base però questi 4 personaggi provano dolore a causa della solitudine. Non pensate alla banalità: non tutte cercano un amore perché due di queste persone in realtà hanno delle famiglie che le amano e che danno loro tutto il supporto e la vicinanza possibile. L’autrice a parer mio è riuscita a far trasparire molto bene com’è Alfie e come sono i gatti. Qualche risata me la sono fatta perché certi comportamenti o certe frasi mi sapevano proprio da gatto. A volte sembrava che Alfie se la tirasse un sacco in primis del suo aspetto fisico e quanti gatti ci sono così? Non avete mai visto un gatto che bello tronfio vi passasse vicino e alzasse anche un po’ la testa come a dire “guarda, guarda che bello che sono, ammirami sporco umano!”?. In giro mi è capitato di leggere delle recensioni negative di questo libro, andando a criticare proprio Alfie e il suo essere gatto. Ma ragazzi, i gatti sono così! Si sentono superiori, c’è poco da fare! A me non ha dato per nulla fastidio questo suo fare un po’ altezzoso, anzi, probabilmente ho apprezzato ancor di più il libro proprio per questo motivo. Mi è sembrato veramente che la storia fosse narrata da un gatto! Ho apprezzato tutti i personaggi e come Alfie mi sono arrabbiata con Claire ad un certo punto del libro; questo e anche la storia di Polly sono stati temi importanti, la violenza sulle donne e la depressione post-partum non sono argomenti da sottovalutare e Wells è riuscita secondo me, pur non approfondendo troppo le storie, a parlarne con il giusto modo, delicatamente, facendo sorridere nei momenti buoni e piangere nei momenti meno buoni! Insomma, ve lo consiglio!

Voto: 4,5 su 5

Voi avete letto questo libro? Se sì, siete d’accordo con quanto detto? Se non lo avete ancora letto, pensate che lo leggerete? Fatemi sapere!

A presto!

eri gibbi

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