RECENSIONE FILM: The Legend of Tarzan

TITOLO: The Legend of Tarzanimages

ANNO: 2016

DURATA: 110 minuti

GENERE: azione, avventura, drammatico, sentimentale

REGIA: David Yates

DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures

INTERPRETI & PERSONAGGI:

Alexander Skarsgård: Tarzan / John Clayton III

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Margot Robbie: Jane Porter Clayton

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Samuel L. Jackson: George Washington Williams

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Christoph Waltz: Léon Rom

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Djimon Hounsou: Capo Mbonga

Simon Russell Beale: Frum

Jim Broadbent: Primo ministro

Casper Crump: Capitano Kerchover

Hadley Fraser: John Clayton II

Genevieve O’Reilly: Alice Clayton

Ben Chaplin: Capitano Moulle

TRAMA:

Sono passati molti anni da quando l’uomo, una volta conosciuto come Tarzan, ha lasciato la giungla africana per tornare ad una vita imborghesita come John Clayton III, Lord Greystoke, con al suo fianco l’amata moglie Jane. Invitato a tornare in Congo per servire da emissario commerciale del Parlamento, ignora di essere una pedina in una convergenza mortale di avidità e vendetta ordita dal capitano belga Leon Rom. Ma coloro che sono dietro il complotto omicida non hanno idea di cosa stanno per scatenare.

RECENSIONE:

Ciao ragazzi! Sapete che sono un’amante spassionata dei libri, ma anche film e serie tv sono una mia grande passione insomma vita sociale scansati e lasciami in pace per cui pensavo di cominciare a parlarvi anche di questi argomenti. Domenica scorsa ho appunto guardato The Legend of Tarzan assieme a BB (per chi non lo sapesse, ho un fidanzato, si chiama Enrico ma io lo chiamo così solo quando sono arrabbiata con lui per cui, quando d’ora in poi troverete scritto BB o Baratto o gibbico, sapete a chi mi sto riferendo!) e abbiamo pensato di parlarne nel blog, giusto per rompervi le palle un po’ più spesso!

La prima scena in cui compare Tarzan/John è ‘comica’ ma allo stesso tempo esplicativa: John beve il thè con il mignolino all’insù. Ora, ditemi, chi di voi si è mai immaginato Tarzan in queste vesti? (Paradossale la scelta di parole visto che Tarzan io non me lo immagino molto vestito ma dettagli!) Quello che fin da subito hanno cercato di farci capire è che John non vuole essere ricordato e conosciuto come Tarzan, non vuole più essere collegato al mondo selvaggio in cui è cresciuto, è come se negasse il suo passato tant’è che una delle sue prime battute è stata questa:

And my name isn’t Tarzan. It’s John Clayton III. Son of John and Lady Alice Clayton.

(Piccola parentesi, guardo i film e le serie tv in inglese, per cui le citazioni le scriverò così ma se avete problemi con la lingua me lo dite e io vi scrivo anche la traduzione!)

John mi ha dato l’idea di essere un depresso, stile Batman, avete presente no? Triste, irrequieto, come se non trovasse un posto nel mondo; il desiderio di vivere a Londra c’è o almeno questo è quello che lui fa capire a parole, ma è chiaro che non è ciò che veramente vuole. Jane, interpretata da una bellissima Margot Robbie (in Suicide Squad è emersa la bellezza del suo culo mentre qui la bellezza semplice e non volgare del suo viso e del suo portamento) invece non desidera altro che tornare in Africa, dov’è cresciuta, ed è chiaro che per lei quella è casa. Quello che non sono riuscita a comprendere è perché John non vuole tornare in Africa, perché negare il passato, perché voler dimenticare a tutti i costi che è Tarzan?? Bah. John e Jane comunque come coppia mi sono piaciuti molto, li ho trovati perfetti sia come coppia estetica (li ho trovati entrambi di una bellezza particolare, non classica) sia come coppia in senso lato: il supporto che Jane ha dato a John nei momenti difficili e il fatto che John sia disposto ad affrontare qualsiasi pericolo per salvare Jane mi è piaciuto molto; insomma, mi hanno trasmesso Amore.

A normal man can do the impossible to save the woman he loves. My husband is no normal man.

Ho poi apprezzato particolarmente l’alternarsi delle scene del presente con quelle del passato.

Secondo me gli animali erano fatti molto bene e di solito sono abbastanza critica su questo però secondo BB (veterinario di professione, per cui FORSE ha l’occhio clinico più esperto di me!) gli animali non erano fatti così bene, anzi, diciamo che lui ha proprio detto “sono fatti malissimo” nello stesso istante in cui io ho detto “sono fatti benissimo” ma dettagli. Su un punto siamo stati in accordo: nella scena in cui Tarzan corre sugli alberi assieme a George e ad alcuni nativi africani, beh lì si vedeva la finzione in una maniera assurda ed è stato un peccato. Ritornando alle scene con gli animali, ad entrambi è piaciuta la comparsa degli elefanti e il primo piano sugli occhi.

The Teke say an elephant’s eyes speak the greatest language. What else can make you feel so much without a word?

In realtà, credo che questo non valga solo per gli elefanti ma per molti altri animali.

Comunque, tutto è finito per il meglio, e ho apprezzato molto quando Tarzan ammette che

She was my mother.

riferendosi a Kala, la gorilla che l’ha cresciuto.

Spendo qualche parola anche per Christoph Waltz. Io lo adoro (e BB ancora di più). Crediamo sia uno dei meglio attori che ci sia in giro negli ultimi anni. Lo abbiamo conosciuto con Bastardi senza gloria in cui interpretava meravigliosamente il colonnello Hans Landa; lo abbiamo ritrovato in Django Unchained in cui ci ha fatto morire interpretando il dott. King Schultz e poi in Big Eyes con il ruolo di Walter Keane. La sua filmografia è lunghissima e credeteci, è un mostro (in senso positivo!!). Purtroppo però secondo noi in questo film non è emerso particolarmente, la sua bravura anche qui è indiscutibile ma non emerge come in Bastardi senza gloria. In realtà questo vale per tutti gli attori principali di questo film, bravi sì, ma non spicca nessuno.

Vediamo di tirare le somme di questa recensione. Ad entrambi il film è piaciuto, a me più che a BB che l’ha definito “un filmetto guardabile”. Certo, ce ne sono di migliori ma non me la sento di criticarlo più di tanto! L’inizio è stato lento, ha fatto fatica a coinvolgermi ma poi quando è partito l’ho seguito senza problemi.

Veniamo alle votazioni; i giudizi andranno da 0 a 10 perché BB non è in grado di dare un voto da 0 a 5 e saranno il risultato della media dei nostri voti. Abbiamo deciso di giudicare gli attori (specificando eventualmente se c’è qualcuno che per noi è stato particolarmente bravo), la grafica/effetti speciali e la trama; il tutto poi converge in una votazione finale. Comunque, ci tengo a precisare (non so perché!) che non siamo esperti, diamo pareri personalissimi che possono discostarsi di molto o di poco dai vostri pareri così come i nostri giudizi possono essere tra loro molto diversi.

Voto attori: 7 su 10

Voto grafica/effetti speciali: 7 su 10 (io qui ho dato 8.5 e BB 5, pensate un po’!)

Voto trama: 7 su 10

Voto finale: 7 su 10

Bene ragazzi, questa è stata la mia prima recensione cinematografica. Non so se continuerò a recensire in questo modo, non so se faccia schifo, non so se potevo seguire una traccia meglio definita insomma, non so niente proprio come Jon Snow.

Voi avete visto il film? Lo guarderete? Cosa pensate di questa recensione? Fatemi sapere, sono un’insicura cronica e ho bisogno di conferme da parte vostra!! 😉

A presto selvaggi

eri gibbi

©

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12 pensieri su “RECENSIONE FILM: The Legend of Tarzan

  1. Ieri ho visto Tarzan! Non entusiasmante ma molto godibile. Mi è piaciuta molto la storia d’amore e la struttura del film con i flashback e anche l’ironia che ha pervaso tutto il film. Forse il doppiaggio di Alex non era meraviglioso ma tutto sommato il mio voto è 9 😉

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