LI(BRI)STA DEI DESIDERI – Marzo 2017

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi tengo con la rubrica mensile Li(bri)sta dei desideri in cui io vi dico alcuni titoli di libri che un giorno vorrei leggere e in cui voi potrete prendere l’occasione per allungare la vostra wishlist! 😉

Piccolo appunto, vorrei cominciare e/o riprendere la lettura di alcuni generi nuovi: classici, graphic novel e saggi per cui d’ora in avanti in questa rubrica, oltre ad esserci sicuramente libri di narrativa “standard” ci saranno anche queste tipologie!

Iniziamo!

  1. Graphic novel: Special exits di Joyce Farmer (2016): Lars e Rachel sono due coniugi che affrontano la parte finale della propria vita – la vecchiaia, la malattia, la morte – accuditi con premurosa attenzione dalla figlia. Joyce Farmer racconta semplicemente ciò che ha vissuto prendendosi cura dei suoi genitori, concentrandosi sui dettagli della routine quotidiana, nello scorrere dei giorni e degli anni, creando un commovente ritratto di famiglia, dove non mancano momenti difficili, drammatici, ma neanche l’ironia dell’intimità. In questo mémoir grafico, realistico e senza sentimentalismi, creato in 10 anni di lavoro, l’autrice mostra la fragilità del periodo più difficile della vita, senza mai tirarsi indietro davanti agli imbarazzanti oltraggi della vecchiaia, con il lento decadere dei corpi e la mente che si confonde facilmente, non dimenticando il contesto di questa narrazione domestica fatta di frustrazioni e tenerezze: il presente nel South Los Angeles anni ’80 e ’90 e gli States della prima metà del ‘900 ricordati dai suoi genitori. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  2. Classico: 1984 di George Orwell (1949): L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  3. Saggistica: Il declino della violenza: perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia di Steven Pinker  (2013): Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito “il secolo più violento della storia”, e l’alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente “l’era più pacifica della storia della nostra specie”. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell’Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei “migliori angeli” della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri “demoni interiori” (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l’Occidente ha fondato la propria identità. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  4. Narrativa: Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt (2014): Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  5. Narrativa: Lettera a mio figlio sulla felicità di Sergio Bambarén (2010): Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all’apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l’equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Solo stringendo tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta, Sergio si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio. Una lettera in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. Così, Sergio si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno. Parla della sua infanzia in Perù, del primo amore, della passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Ma non solo. Con lucidità e onestà, rievoca le paure, gli errori, le debolezze e le lezioni imparate a caro prezzo sulla propria pelle. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l’autore de “Il delfino” parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, regalandoci un messaggio d’amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore. (se siete interessati al libro cliccate qui)

Lettori che dite di questi titoli? Avete già letto qualcosa? Li aggiungerete alla vostra wishlist? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto amanti dei libri,

erigibbi

©

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2 pensieri su “LI(BRI)STA DEI DESIDERI – Marzo 2017

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