RECENSIONE Ogni volta che mi baci muore un nazista di Guido Catalano

TITOLO: Ogni volta che mi baci muore un nazista ogni volta che mi baci muore un nazista

AUTORE: Guido Catalano

EDITORE: Rizzoli

GENERE: Poesia

PREZZO: € 18.00 cartaceo; € 9.99 e-book

RECENSIONE:

In questo libro l’autore, Guido Catalano, porta il lettore all’interno del suo mondo di poesie. I temi trattati sono diversi, ripresi e ripetuti in varie poesie.

Sicuramente si tratta di un libro di poesie che si discosta molto, moltissimo dai canoni tradizionali di “libro di poesie”. Anche le poesie stesse che si trovano all’interno non hanno nulla a che fare con le solite poesie conosciute dai più, insomma, questo libro non credo lo si possa mai trovare a scuola nella lista dei libri obbligatori da leggere che ci mette sotto il naso il professore il secondo giorno di scuola. Per rendervi l’idea, non ci sono rime baciate, concatenate o simili, non ci sono metafore, similitudini, ossimori ed iperbole.

Ci sono poesie d’amore, poesie di “fine rapporto” (definite così proprio da Catalano), ci sono poesie allegre e poesie tristi, ci sono poesie che parlano di donne e poesie formate da dialoghi. L’autore scrive che ci sono 144 poesie bellissime, in realtà non sono 144 ma di più, semplicemente piaceva il numero 144, e secondo me, non sono nemmeno bellissime.

Il 99% di queste poesie non mi ha trasmesso nulla e il restante 1% mi ha semplicemente fatto sorridere, che è già qualcosa, è vero, ma da “un libro di poesie” di cui “144 poesie bellissime” mi aspettavo altro, mi aspettavo di più.

Lo stile utilizzato è molto semplice; non ci sono termini ostici, non c’è un linguaggio ricercato, le parolacce sono pure molte, troppe e se questo voleva forse far trasmettere l’emozione del momento, beh, a me ha trasmesso, ad un certo punto, solo fastidio e le ho trovate molto forzate. (Non voglio sembrare bacchettona, non lo sono, ho anch’io un linguaggio scurrile certe volte ma qui l’ho trovato esagerato). Badate bene, se il libro non mi è piaciuto non è semplicemente colpa dello stile, non mi aspettavo poesie in stile Leopardi, ma mi aspettavo che mi trasmettessero qualcosa in più. I temi in alcuni casi sono importanti ma trattati in modo, a mio avviso, banale, semplice, scontato. Ad esempio, nelle poesie d’amore pensavo di trovare (così come in tutto il libro) dei pensieri più profondi invece ho trovato che non dicessero nulla di nuovo. Certo, lo stile è sicuramente originale ma a livello di significato, non mi ha colpito.

All’interno della raccolta ci sono inoltre delle piccole illustrazioni, molto minimali che si accompagnano appunto ad alcune poesie. Questa l’ho trovata un’idea originale e carina che dà sicuramente un tocco in più al libro.

Essendo un libro di poesie ha il pregio di poter essere letto in momenti diversi, anche in contemporanea alla lettura di un altro libro, può essere letto partendo dall’inizio o partendo dalla fine o seguendo un ordine puramente casuale e ovviamente può essere centellinato, giorno per giorno. Io ho optato proprio per questa modalità, leggevo una decina di poesie al giorno perché inizialmente pensavo che avrei dovuto darmi del tempo per metabolizzare il messaggio trasmesso dall’autore; in realtà poi, rendendomi conto che non dovevo metabolizzare nulla, ho mantenuto questa modalità semplicemente perché avrei potuto finire in un’ora un libro di poesie che comunque non mi piaceva per cui ho preferito centellinare la frustrazione della lettura!

Io raramente vi sconsiglio la lettura di un libro perché sono convinta che un libro che non piace a me possa comunque trovare altre 10 persone a cui invece piace, per cui, se volete cimentarvi nella lettura di un libro di poesie che non hanno nulla a che vedere con le poesie classiche studiate per lo più a scuola, beh, potete leggere questo libro!

Voto: 2 su 5

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Grazie per aver letto fino alla fine e fatemi sapere, nel caso aveste letto il libro, cosa ne pensate, e nel caso non lo aveste letto se pensate di leggerlo!

A presto lettori,

erigibbi

©

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2 pensieri su “RECENSIONE Ogni volta che mi baci muore un nazista di Guido Catalano

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