NUOVE USCITE per IPERBOREA

Lettori a partire da domani in libreria ci saranno novità per la casa editrice IPERBOREA:

  • Il libro del mare di Morten A. Strøksnes: Nelle profondità del mare intorno alle isole Lofoten vive il grande squalo della Groenlandia, un predatore ancestrale nonché il vertebrato più longevo del pianeta, tanto che oggi potremmo imbatterci in un esemplare nato prima che Copernico scoprisse che era la terra a girare intorno al sole. “Il libro del mare” è la storia vera di due amici, Morten Strøksnes e un eccentrico artista-pescatore, che con un piccolo gommone e quattrocento metri di lenza partono alla caccia di questo temuto abitante dei fiordi. Un’avventura sulla scia di Melville e Jules Verne che diventa un caleidoscopico compendio di scienze, storia e poesia dell’universo marino: dalle antiche leggende dei marinai alla vita naturale degli abissi, dalla biologia alla geologia e alle grandi esplorazioni oceaniche, dal Leviatano e i mostri acquatici ritratti da Olao Magno nel ’500 alle specie incredibilmente reali di meduse a trecento stomaci, draghi di mare e calamari «lampeggianti». Un viaggio attraverso il Paleocene e gli odierni allarmi ecologici, che spazia dal Libro di Giona al “Maelström” di Edgar Allan Poe, raccontandoci un mondo che ci rimane in gran parte oscuro e che con i suoi misteri custodisce l’origine della vita. Ma “Il libro del mare” è anche una riflessione sulla storia naturale dell’uomo, che è arrivato a mappare l’intero globo e a navigare tra le stelle, eppure sembra conservare un’ossessione per il mito del mostro, forse per un atavico istinto predatorio, o per la paura dell’ignoto che ancora oggi il mare ci risveglia. 
  • L’uomo che voleva essere colpevole di Henrik Stangerup: Una sera qualunque, in un appartamento come tanti di un condominio come tanti, un uomo, dopo una lite violenta, uccide sua moglie. Una storia come tante. Ma l’azione si svolge in un prossimo futuro, appena posteriore al nostro, e in una società che molto somiglia all’ideale modello della socialdemocrazia scandinava, deformata quel che basta a renderla più universale. L’uomo che voleva essere colpevole è la storia di un «processo» kafkiano alla rovescia: in una società che ha eliminato il senso di colpa e la dimensione etica – delegando alla scienza la soluzione dei problemi morali – quell’uomo che ha ucciso deve tentare invano di dimostrare la sua colpevolezza.

Come sempre Iperborea propone secondo me gran bei libri! Cosa ne pensate?

A presto lettori,

erigibbi

©

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