CITAZIONE #2 Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’avenia

Buongiorno amici lettori! Oggi ritorno con il libro Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’Avenia perché nonostante il voto del libro non sia stato al massimo c’è stata un pensiero che mi ha colpito durante la lettura e che, oltre a voler condividere con voi, vorrei restasse nei miei cassettini della memoria. Ovviamente, l’autore di questa frase è il Sognatore, il professore di Leo nonché mio personaggio preferito.

Ecco quello che ho sottolineato in questo libro:

<<[…] Noi invece siamo liberi. È il più grande dono che abbiamo ricevuto. Grazie alla libertà possiamo diventare qualcosa di diverso da quello che siamo. La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita, anche se spesso costano un lungo viaggio e qualche bastonata. “Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Non avere paura di sognare, anche se gli altri ti ridono dietro” così mi disse mio nonno, “rinunceresti a essere te stesso.” Ancora mi ricordo gli occhi brillanti con cui sottolineò le sue parole.>>

Cosa ne pensate di questa citazione? A me piace molto e mi è di aiuto in questo periodo in cui sogno molto.

Beh, a presto!

eri gibbi

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RECENSIONE: Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia

TITOLO: Bianca come il latte, rossa come il sangue 9788804666578_0_0_300_80

AUTORE: Alessandro D’Avenia

EDITORE: Mondadori

GENERE: Narrativa italiana moderna e contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2010

PREZZO: € 13.50 cartaceo; € 6.99 e-book

PAGINE: 264 p., brossura

Prime righe:

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini.

TRAMA:

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

RECENSIONE:

Partiamo dalle caratteristiche estetiche: la copertina del libro è, a mio avviso, inquietante; non ha niente di horror ma mi fa proprio soggezione. Vedere questa ragazza che mi osserva e non comprendere il significato del suo sguardo mi mette a disagio. Mi piace comunque che abbiano mantenuto il pallore di sfondo e il candore della sua pelle che, oltre a rappresentare il senso del titolo, offre un ottimo risalto ai suoi capelli rossi. Il titolo mi ha sempre affascinato tant’è che il libro l’ho scelto più per quello che per la trama. Mi spiego meglio: se il libro avesse avuto un altro titolo e la trama fosse rimasta inalterata non so se mi sarei spinto a leggerlo. Mi sento in colpa a dire questo perché non mi faccio mai influenzare né dalla copertina né dal titolo ma in questo caso l’accostamento mi ha convinta. Passiamo alla parte più importante: la trama. Da questo libro avevo delle aspettative molto alte, aspettative che però non sono state del tutto raggiunte. La trama è carina, a tratti anche profonda, è vero, ma non mi ha lasciato grandi cose. Il personaggio principale, Leo, l’ho odiato tantissimo all’inizio del libro. Penso di non aver mai mal sopportato così il protagonista di un romanzo, MAI. Si tratta del tipico adolescente strafottente che non ha un briciolo di educazione e rispetto nei professori. Tutti siamo stati adolescenti, tutti abbiamo passato il periodo no per cui odiavamo il mondo ma l’educazione, almeno io, l’ho sempre avuta. Rispondere al professore a tono o prenderlo per il culo in giro davanti a tutta la classe mi infastidisce tanto, tant’è che questo ha rischiato di farmi desistere dal continuare. PER FORTUNA Beatrice si è ammalata (prendete questa frase con le pinze, non auguro del male a nessuno ovviamente) perché ha dato la svolta non solo al libro ma anche a Leo. Improvvisamente il sedicenne ha deciso di dimostrare un po’ di maturità, si è rimboccato le maniche ed è cresciuto, così come il libro stesso. L’unico personaggio che ho amato veramente è stato il Sognatore. Un professore giovane ma d’altri tempi, che ama veramente il suo lavoro, che non arriva a scuola con le lezioni preparate, che preferisce far ragionare i suoi studenti e farsi dire cosa veramente pensano dell’argomento quando sono interrogati piuttosto che farsi dire a memoria vita, morte e miracoli del filosofo di turno! Ma ne esistessero di professori così! Questo personaggio è stato veramente il migliore di questo libro a parer mio. Insomma ragazzi, avrete capito che questo libro non mi ha entusiasmato come credevo, purtroppo.

Voto: 3 su 5

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Per chi non lo ha letto, lo leggerete? Tengo a precisare che ci sono molte recensioni negative ma anche molto recensioni super positive, come sempre, il mondo è bello perché è vario quindi non fatevi scoraggiare da questa mia recensione poco positiva!

A presto!

eri gibbi

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Teaser Tuesday #8

Buongiorno amici! Oggi vi accompagno con un teaser di un libro che dovevo leggere DA ANNI e finalmente ho trovato il tempo da dedicargli!

Regole:

  1. Prendi il libro che stai leggendo.
  2. Aprilo ad una pagina a caso.
  3. Condividi un estratto di quella pagina.
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo (nuooooooo).
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

Da Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia:

Papà non è tornato per cena. Quando è rientrato era così tardi che non ho avuto il coraggio di chiedergli nulla. Non era il momento opportuno. Mi avrebbe fulminato e non potevo bruciarmi la mia unica possibilità. Io sono ancora sveglio perché sto cercando di scrivere il compito per il Sognatore. Non mi è mai fregato niente dei compiti difficili. Quando non mi riescono vado a dormire tranquillo e li copio il giorno successivo. Non so perché in questo caso c’è in gioco qualcosa di più, che mi spinge ad accettare la sfida. Come se, gettando la spugna, tradissi il Sognatore o me stesso.

Beh ragazzi, questo libro lo avrete sicuramente sentito; potrebbe anche darsi che abbiate visto il film (io lo devo vedere anche perché c’è Luca Argentero che interpreta il professore quindi..cioè..capitemi! ahahahaha!). La recensione uscirà giovedì ma se intanto qui sotto mi volete scrivere un teaser del libro che state leggendo ne sarei molto felice!

A presto lettori!

eri gibbi

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LI(BRI)STA DEI DESIDERI (NOVEMBRE 2016)

Buongiorno lettori!! Non vedo l’ora di parlarvi di altri libri che sono sulla mia, ormai sempre più lunga, lista di libri che devo e dovete assolutamente leggere!

Iniziamo subito:

  1. La ragazza del treno di P. Hawkins (2015). Questo libro lo volevo appena uscito ma siccome cerco di leggere i libri rispettando un ordine (ahimé sì, sono un’ossessiva compulsiva) e cioè l’ordine in cui essi ‘appaiono’ nella mia lista, non l’ho ancora acquistato perché in quel momento avevo altri libri a cui dare la precedenza. Poi hanno fatto pure il film che ovviamente voglio vedere, motivo in più per cui prima devo leggere il libro (anche se sono convinta che questa sia la scelta peggiore ma di questo magari ne parleremo in un altro momento!). Vi scrivo la trama che potete trovare anche su wiki, obviously! Rachel Watson, 32 anni, è una donna di Londra con seri problemi di alcolismo, causati dal fatto che non riesce ad accettare la fine del suo matrimonio, soprattutto in vista del nuovo matrimonio tra l’ex marito Tom ed Anna, sua amante già da prima che si lasciassero. (EVVIVA!!) A causa del suo alcolismo, Rachel è stata da poco licenziata, nonostante ciò continua a prendere il treno ogni mattina, fingendo di andare a lavoro per salvare le apparenze con la sua coinquilina. Durante i suoi viaggi in treno, per sfuggire alla solitudine, osserva la vita delle persone attraverso il finestrino. La sua attenzione si è focalizzata su una coppia, a cui ha dato i nomi fittizi di Jess e Jason (LA FANTASIA! ahahahaha), che idealizza come la coppia perfetta. In realtà si chiamano Megan e Scott Hipwell e la loro esistenza non è così perfetta come può sembrare. Un giorno Rachel vede dal finestrino Megan con un altro uomo, e pochi giorni dopo la giovane donna scompare nel nulla. La notte della scomparsa di Megan coincide con la notte in cui Rachel ha alzato troppo il gomito ed è rimasta ferita, momenti di cui non ha alcun ricordo. Pensando di essere responsabile per qualche ragione della scomparsa di Megan, Rachel inizia ad indagare per conto suo, facendo salire a galla una verità sconcertante.
  2. La ragazza nel parco di A. Burke (2016). Perdonatemi, perdonatemi e perdonatemi ma qui ho appena scoperto due cose: la prima è che sono un’ignorantona di prima categoria, la seconda, legata alla prima, è che (PORCAMISERIA!) l’autore è diverso da ‘La ragazza del treno‘! Sì gente, io pensavo fosse una specie di sequel (ed ero pure infastidita quando ho visto questo libro per la prima volta perché non mi piace quando i sequel hanno gli stessi titoli tra loro o comunque titoli molto identici) e niente, ho appena scoperto questa cosa per cui mi odio! Ahahahaha (rido per non piangere, in realtà potevo anche fare bellamente finta di niente, nessuno avrebbe mai saputo di questa cosa ma non ce l’ho fatta!). Comunque, meglio se vi scrivo la trama va là (che questa volta ho trovato sul sito della Piemme). Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall’altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Basta un nome per farle capire: Jack Harris, il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omocidio e ora in cella in attesa di un processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose ad Olivia: Jack e Olivia hanno un passato, un vecchio amore finito male vent’anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta: aiuterà Jack. Anche a costo di lasciare che lui dia sfogo ad una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, non ha un motivo plausibile per essere dov’era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente e non la stia manipolando..
  3. Io prima di te di J.Moyes (2012). Allora, patti chiari e amicizia lunga! Questo libro mi è stato consigliato da una ragazza che frequentava l’università con me, almeno 2 anni fa quindi mooolto prima che questo libro, con annesso film, spopolasse di brutto in Italia, per cui sappiate che non si trova nella mia lista perché ‘è la moda del momento’. Quando ha cominciato a venir fuori in ogni dove, la prima cosa che ho pensato è stata “ma nooo ma io ce l’avevo nella lista da un saccooooo adesso diventa di modaaaa”. Ebbene sì, mi dà un po’ fastidio quando i libri diventano una moda, quando sei uno sfigato se non hai ancora letto quel libro, non lo so, è come svalutare il libro in sé, leggerlo perché lo leggono tutti blablabla. Per cui, si trova nella mia lista perché c’era da prima di questo boom e non perché va di moda. Vi scrivo comunque la trama (presa dal sito Mondadori perché a quanto pare wiki conosce solo il film, grrrrrr). A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono dalla fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dov’è nata e da cui non si è mai mossa. Probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere innamorata davvero di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi 7 anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sa per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare definitivamente.
  4. Dopo di te di J. Moyes (2015). Sì, sequel con titolo praticamente ‘identico’, passiamoci sopra dai. Ero mooolto restia a leggerlo perché per me la storia doveva concludersi al primo libro ma la trama sembra diversa e sono curiosa di sapere cosa accade a Lou per cui..vi dico la trama! 😉 Quando finisce una storia, ne inizia un’altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will, di cui si è perdutamente innamorata, si sente svuotata, persa. È passato un anno e mezzo ormai e Lou non è più quella di prima. I 6 mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A 29 anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve far entrare ciò che è nuovo.
  5. Bianca come il latte, rossa come il sangue di A. D’Avenia (2010). Sì, sono un po’ indietro con i libri perché fate conto che questo l’ho aggiunto alla lista poco dopo la sua uscita! Ma recupererò, promesso! 😉 Veniamo alla trama. Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con ciniscmo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Bene ragazzi! Questi sono i libri che ho intenzione di leggere e recensire! Voi li avete letti?? Cosa ne pensate? Vi sono piaciuti?? Quali libri avete voi nella vostra li(bri)sta dei desideri?? Fatemi sapere!! Sono molto curiosa e aperta a nuove idee!! Ecco spiegate le mie centomila domande!!

eri gibbi