Leggere col rampino #5 – Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Buongiorno lettori!

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica Leggere col rampino! Anche oggi vi tengo compagnia (ultimamente sto utilizzando questa frase troppe volte, perdonatemi) con Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon:

Quelli che vanno nella mia scuola sono stupidi. Solo che non mi è permesso dirlo, anche se è vero. Vogliono che dica che hanno delle difficoltà nell’apprendimento o hanno delle esigenze particolari. Il termine tecnico esatto è Gruppo H. Questa sì che è una cosa stupida, perché tutti hanno dei problemi nell’apprendimento, perché imparare a Francese o capire il principio della Relatività è difficile, ed è altrettanto vero che ognuno ha delle esigenze particolari, come mio padre che deve portarsi dietro delle pillole di dolcificante da mettere dentro il caffè per non ingrassare, oppure la signora Peters che gira sempre con gli occhiali talmente spessi che ti fanno venire il mal di testa se li provi, e nessuna di queste persone viene classificata come Gruppo H, anche se hanno delle esigenze particolari.

Ecco un messaggio di questo libro che trovo molto profondo e veritiero. Cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!

A presto

eri gibbi

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Leggere col rampino #4 – Il solo modo per coprirsi di foglie

Buon sabato bellezze! Come accennato qualche giorno fa, da anni leggo col rampino grazie alla mia prof di italiano e a grazie a Giambattista Marino.

Anche oggi vi terrò compagnia con Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni in cui ho trovato dei pensieri che vorrei tenere con me e che vorrei donare anche a voi.

Tutta la sua vita la costringe, anche se quando se l’è costruita addosso credeva davvero di stare scegliendo, forse perché mentre te la costruisci la gabbia non ti sembra affatto una gabbia, ma un nido da cui puoi volare, quando vuoi, per poi ritornare a farti proteggere. Poi aggiungi ogni giorno un rametto, per rinforzare quel nido, per renderlo più accogliente, e quando ci metti dentro delicatamente il tuo piccolo ti viene in mente che forse potresti aggiungerci anche un riparo, sopra, e prima che tu te ne renda conto il nido è diventato una gabbia, impenetrabile dall’esterno, sì, ma anche senza via di fuga per te che ci stai ormai rinchiusa dentro. A quel punto non puoi fare altro che girarti verso l’interno, senza più guardare le sbarre, fino a che ti dimenticherai che esistono; ti stringi al piccolo e passi le tue giornate guardando come diventa bello, come cresce, e un giorno è talmente grande che non ci si sta più dentro a quel nido, e tu sei di nuovo costretta a vedere le sbarre. È il piccolo, ormai troppo grande, a rompere quelle sbarre e volare via, mentre tu alzi la testa verso il cielo e pensi che ora puoi volare pure tu, ma le tue ali si sono rattrapite, ormai, e hai così tanta paura da farti male che non trovi nemmeno più il coraggio di provarci.

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Gli torna in mente un brano del libro che ha sul comodino, quello di Milan Kundera, quando dice che l’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore, che si applica a molte donne, ma col desiderio di dormire insieme, che si applica a un’unica donna.

A presto!

eri gibbi

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CITAZIONE #2 Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’avenia

Buongiorno amici lettori! Oggi ritorno con il libro Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’Avenia perché nonostante il voto del libro non sia stato al massimo c’è stata un pensiero che mi ha colpito durante la lettura e che, oltre a voler condividere con voi, vorrei restasse nei miei cassettini della memoria. Ovviamente, l’autore di questa frase è il Sognatore, il professore di Leo nonché mio personaggio preferito.

Ecco quello che ho sottolineato in questo libro:

<<[…] Noi invece siamo liberi. È il più grande dono che abbiamo ricevuto. Grazie alla libertà possiamo diventare qualcosa di diverso da quello che siamo. La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita, anche se spesso costano un lungo viaggio e qualche bastonata. “Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Non avere paura di sognare, anche se gli altri ti ridono dietro” così mi disse mio nonno, “rinunceresti a essere te stesso.” Ancora mi ricordo gli occhi brillanti con cui sottolineò le sue parole.>>

Cosa ne pensate di questa citazione? A me piace molto e mi è di aiuto in questo periodo in cui sogno molto.

Beh, a presto!

eri gibbi

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Terre desolate – S. King

Ka-tet è il luogo dove molte vite sono unite insieme dal destino.

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“Forse sarebbe più facile se passassimo alla larga”, propone Susannah. […] “Lo sarebbe. Ma noi non lo faremo. Deviare è una brutta abitudine nella quale si scivola troppo spesso.”

La chiamata dei tre – S. King

“Hai visto, ‘Cimi? Per ogni madre che ha imprecato per il figlio morto nella strada, per ogni padre che ha maledetto l’uomo che lo ha allontanato dalla fabbrica lasciandolo senza lavoro, per ogni figlio nato per soffrire e chiedersi perché, questa è la risposta. La nostra vita è come questi castelli che costruisco. Certe volte cadono per una ragione, certe altre cadono per nessuna ragione al mondo.”

Il Signore degli Anelli – J. R. R. Tolkien

Lui lo odiava e amava, così come odiava e amava se stesso. Non poteva liberarsene: non aveva più alcuna forza di volontà.

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[…] vi sono ferite che non guariscono mai del tutto!

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[…] non dirò: “Non piangete”, perché non tutte le lacrime sono un male.

Doctor Sleep – S. King

Arrivava un momento in cui ti rendevi conto che continuare a scappare era inutile. Che ovunque andassi, avevi sempre te stesso al tuo fianco.

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Non era un silenzio spiacevole e neppure ostile, ma esausto: la pace di chi ha parecchio su cui riflettere e quasi niente da dire.

Shining – S. King

Il bambino ne avrebbe dovute versare, di lacrime, lo sapeva; ed era una fortuna che Danny fosse ancora abbastanza piccolo da poter piangere senza ritegno. Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.

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[…] raramente si riesce a far concordare le cose come dovrebbero essere e come realmente sono. Il mondo è duro, Danny. Se ne frega. Non ci odia, no, ma nemmeno ci ama. Cose terribili accadono nel mondo, e si tratta di cose che nessuno sa spiegare. Le persone per bene muoiono in circostanze atroci e lasciano nello strazio chi li ha amati.