Leggere Col Rampino #12 Magari domani resto

Bentornati lettori! Anche oggi vi tengo compagni con la rubrica Leggere Col Rampino in cui vi rendo partecipi di quelle frasi che mi hanno colpito di un libro! L’ospite di oggi è Magari domani resto di Lorenzo Marone.

“Ecco, brava, finalmente lo hai capito. Nessuno può fare niente per nessuno, e tu non sei da meno. Non puoi fare niente per me”, e mi incamminai verso l’ingresso. Poi ci ripensai, tornai indietro e aggiunsi: “Anzi, sì, una cosa, invece, potresti farla: preoccuparti di come sto e non di quel che faccio, potresti chiedermi di me e non sempre del mio lavoro. Regalarmi un sorriso e dirmi che andrà tutto bene. Ma capisco di pretendere troppo.”

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“I genitori dovrebbe insegnare a rincorrere le passioni, non i progetti.”

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Alleria si alza a sedere e mi lecca la mano. Chino il capo e incontro i suoi occhi dolci. A volte mi domando come sia possibile sentirsi soli su questo cavolo di pianeta che ospita miliardi di specie, che straborda di vita, di esseri animali e vegetali, insetti e persone. E invece è proprio così, siamo tutti continuamente alla ricerca di qualcuno che ci accompagni lungo il percorso, spinti dal desiderio di trovare l’amore eterno, che sia quello di un figlio, un compagno o una madre, e nemmeno ci accorgiamo che, a volte, basta un amico che ti fa trovare la tavola imbandita e un messaggio sulla porta di casa, o gli occhi lucidi del tuo cane che ti fissano senza un perché.

Non parlerei d’amore, una parola abusata, parlerei piuttosto di “attenzioni”.

Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina che un cane conosce molto meglio di noi: attenzioni.

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“Io non mi pento di nulla”, ho replicato fiera.

“E fai bene, perché tutto quello che abbiamo fatto è quello che potevamo fare in quel preciso momento della nostra vita. Io credo che alla fine quello che noi siamo davvero è scritto in quello he è stato il nostro percorso. Tutte le altre cose presenti negli elenchi che scriviamo, semplicemente non erano parte di noi, sono falsi obiettivi che mettiamo lì per sentirci migliori. In realtà potremmo benissimo non prendere mai una decisione nella vita e lasciarci guidare dall’istinto. Anzi, sono certo che saremmo tutti un po’ meno stressati se ci abbandonassimo al flusso delle cose senza avere la presunzione di poter cambiare quesyo o quel percorso. E sono sicuro che vivremmo la stessa identica vita che abbiamo vissuto. Quello che siamo è dentro di noi, il resto è tutta sovrastruttura. Superfluo. Siamo maestri nel circondarci di cose superflue.”

C’è qualcuna di queste frasi che colpisce particolarmente anche voi? Fatemi sapere!

A presto lettori

erigibbi

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Leggere col rampino #8 I nostri cuori chimici

Ciao ragazzi! Vi torturo per l’ultimo giorno con il libro I nostri cuori chimici di Krystal Sutherland condividendo con voi qualche frase che più mi ha colpito!

Presi il foglio, lo ripiegai e me lo infilai in tasca: una parte di me era inorridita che avesse danneggiato un libro, l’altra esultava perché aveva voluto darmi qualcosa che chiaramente significava molto per lei. Mi piacevano le persone così. Persone che riuscivano a separarsi dai beni materiali con poca o nessuna esitazione.

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[…] poi ci sistemammo nell’area riservata agli invalidi, che Grace definì (e qui cito) «l’unico beneficio di essere storpi».

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«Ti hanno corrotto con questa stronzata che “l’amore è pazienza, l’amore è gentilezza” fin da quando eri piccolo. Ma l’amore è scienza. Voglio dire, si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente. Altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici. Questo rende l’amore meno folgorante? Non penso. Ecco perché non capisco perché la gente dica sempre “il cinquanta per cento dei matrimoni finisce in divorzio” come giustificazione per non sposarsi. […]»

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«Ma non mi ascolti, sciocco? L’amore non deve durare una vita per essere reale. Non puoi giudicare la qualità di un amore dal tempo che dura. Tutto muore, incluso l’amore. A volte muore con una persona, a volte muore in se stesso. La più grande storia d’amore mai raccontata non deve riguardare due persone che hanno passato tutta la vita insieme. Potrebbe essere un amore che è durato due settimane, due mesi o due anni, ma è bruciato più luminoso e caldo e sfavillante di qualunque altro amore precedente o futuro. Non piangere per un amore fallito: non esiste un concetto simile. Ogni amore si equivale nel cervello.»

A presto lettori

eri gibbi

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