VIDEO RECENSIONE La profezia dell’armadillo di Zerocalcare

Lettori sul mio canale YouTube è uscita la recensione del graphic novel La profezia dell’armadillo di Zerocalcare. Vi aspetto!

A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE Non sei mica il mondo di Raphaël Geffray

TITOLO: Non sei mica il mondonon sei mica il mondo

AUTORE: Raphaël Geffray

EDITORE: Tunué

PREZZO: € 16.90 cartaceo

RECENSIONE:

Il protagonista di questa graphic novel è Bené, un bambino con problemi familiari e scolastici: la madre non gli presta mai abbastanza attenzione e il padre è una figura che nemmeno appare; è stato cacciato da 5 scuole, non riesce ad imparare (all’inizio non sa nemmeno leggere), non riesce a farsi degli amici e ha scoppi d’ira. Nell’ultima scuola in cui approda incontrerà però un’insegnante testarda che si impunta di aiutarlo e di fargli imparare qualcosa. Da qui inizierà il suo percorso di crescita e formazione.

Bené spesso si nasconde dietro una maschera, una maschera che lo fa essere forte, che gli consente di risolvere i problemi nel modo sbagliato ovvero con la violenza ma dietro a quella maschera c’è sempre un bambino e non dobbiamo dimenticarci di questo. Bené vuole semplicemente qualcuno che gli voglia bene e che gli dimostri il suo affetto, vuole che qualcuno lo considri e gli presti la giusta attenzione, vuole semplicemente che qualcuno si prenda cura di lui.

Per quanto riguarda le tavole, le atmosfere rapppresentate sono decisamente Burtoniane e mettono addosso, almeno per quella che è stata la mia esperienza, una grande tristezza e melanconia.

È una graphic novel importante, con un certo peso, i temi trattati sono molto importanti: si parla di bullismo, di difficoltà di apprendimento, di problemi comportamentali come l’irascibilità ma anche della criticità degli insegnanti e del sistema scolastico in generale.

Questo fumetto appartiene alla collana Tipi Tondi di Tunué, questo significa che sarebbe indicato per ragazzi dai 12 anni in su; io lo consiglio soprattutto a chi ha più di 12 anni per comprendere appieno i messaggi di cui è portatore.

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Link amazon: Non sei mica il mondo

Cosa dite di questa graphic novel? L’avete letta? Vi ispira? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE Nimona di Noelle Stevenson

TITOLO: Nimonanimona

AUTORE: Noelle Stevenson

EDITORE: Bao Publishing

PREZZO: € 20.40

RECENSIONE:

In questa graphic novel un protagonista è Lord Blackheart, un super cattivo in costante lotta contro il governo, che si ritrova di punto in bianco ad avere al suo fianco Nimona. Nimona è una ragazzina adolescente mutaforma: è capace di assumere qualsiasi aspetto, qualsiasi forma appunto sia essa animale o uomo. Nimona vuole essere la sua spalla, un po’ come Robin per Batman, e vuole aiutare Blackheart a conquistare il Paese e ad essere il re dei cattivi. In sostanza, lei è più cattiva di Blackheart!

Un altro personaggio importante in questa storia è il biondino che vedete sull’immagine di copertina (che inizialmente avevo scambiato per una donna): Sir Ambrosius Goldenloin. Blackheart e Goldenloin inizialmente erano amici ma a causa di uno scontro i due si sono allontanati e Blackheart è passato dalla parte dei cattivi (perché sì, inizialmente era un buono). Tra i due in realtà c’è un rapporto di amore-odio costante, tutto il fumetto è un continuo cercarsi e rincorrersi. Goldenloin comunque è la faccia del governo, è la guardia più importante che cercherà ovviamente di catturare Blackheart e Nimona.

Questo fumetto cari lettori è geniale ed originale. Lo so, potrete pensare: “ma come originale? ancora una volta ci sono dei buoni e dei cattivi!” e invece no! Voi non solo starete dalla parte di Blackheart ma scoprirete che non tutto è come sembra!

Il tema forse più importante è la diversità, apparire diversi agli occhi degli altri per il proprio aspetto fisico (e per i propri poteri) ed essere giudicati per questo, essere marchiati e confinati. Inoltre possiamo riflettere su ciò che consideriamo giusto e sbagliato, su come siamo bravi a giudicare le azioni degli altri senza in realtà conoscere le intenzioni o le condizioni. I messaggi sono molto belli, sono uno spunto di riflessione. Come sempre i fumetti (di questo tipo almeno) dovrebbero essere letti più dai grandi che dai bambini.

L’ambientazione è molto particolare, siamo immersi in un mondo mediaval-futuristico infatti Goldenloin porta l’armatura, ci sono i tornei con la lancia ma troviamo anche telefoni e computer. Questo connubio tra “vecchio” e tecnologico l’ho trovata un’idea interessante e carina.

Per quanto riguarda i disegni, mi sono piaciuti molto i colori ma lo stile non mi piace particolarmente, non sono brutte tavole ma non rispecchiano i miei gusti.

Ho letto questo fumetto in lingua originale perché voglio cominciare a leggere in inglese e i romanzi ancora mi spaventano. Se anche voi volete iniziare a leggere in lingua e se il vostro inglese è ad un livello base questo è assolutamente una graphic novel che potrebbe fare al caso vostro: l’inglese è infatti semplice, le parole che potreste cercare sul dizionario sono molto poche e i disegni aiutano molto nella comprensione del testo. Un altro punto a favore del fumetto in lingua è il prezzo: il fumetto in italiano costa sui 20€ mentre in inglese costa sui 13-14€. Io, vivendo in Galles, l’ho pagato ancora meno: 3£ però se lo comprate in inglese su amazon.it almeno potrete risparmiare quei 5-6€ che non sono pochi!

In sostanza vi consiglio assolutamente questo fumetto. Trovo che la storia sia originale e non vi nego che in alcune situazioni mi sono un po’ emozionata. I temi trattati sono profondi e anche se sembrano trattati con leggerezza fanno riflettere il lettore.

Link amazon Nimona in italiano: http://amzn.to/2qIbJ84

Link amazon Nimona in inglese: http://amzn.to/2qBZESG

Bene amici, cosa dite di questo libro? Vi ispira? Lo leggerete o lo avete già letto? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE La profezia dell’armadillo di Zerocalcare

TITOLO: La profezia dell’armadillola profezia dell'armadillo

AUTORE: Zerocalcare

EDITORE: Bao Publishing

PREZZO: € 16.00

RECENSIONE:

Questo fumetto è la prima pubblicazione di Zerocalcare e se sono tutte così le sue opere, beh, mi sento di dire che questo è un vero Artista. Zerocalcare è riuscito a portare in questa graphic novel la quotidianità, i problemi, i pensieri e le ansie di tutti noi con una spontaneità incredibile. Non possiamo non rivederci in quello che l’autore ha portato su carta. Diciamo che durante e dopo la lettura di questo fumetto ci possiamo sentire tutti un po’ più normali perché capiamo che le pare che ci facciamo, sono condivise un po’ da tutti. La caratteristica che più mi ha colpito di questo fumetto è che Zerocalcare è riuscito non solo a farmi ridere e a farmi sentire più normale ma è riuscito a farlo parlando di una situazione molto delicata, di un problema grave, di una storia veramente triste riguardante Camille, una sua amica morta a causa dell’anoressia. L’autore ha quindi avuto la capacità di sbatterci in faccia un tale problema circondandolo di eventi quotidiani, sdramatizzando il tutto, ma non per questo proveremo poca ansia, angoscia o tristezza.

Il fumetto è composto da mini storie, alcune molto corte altre un po’ più lunghe, in cui conosciamo Zerocalcare quand’era un bambino, poi un adolescente e infine un adulto; alcune sono incentrate su Camille, altre semplicemente su problemi quotidiani ma tutte servono per iniziare, condurre e infine concludere la storia di Camille.

Un personaggio che troviamo all’inizio del libro, ogni tanto nel mezzo e poi verso la fine è il guardiano del tempo. Zerocalcare crede che il guardiano con il suo ticchettio gli dica che non è ancora il momento di svelare a Camille quello che prova per lei, ma nel momento in cui Camille muore il guardiano gli svelerà una verità fondamentale: lui non gli ha mai detto che non era il momento ma che il tempo per rivelare i suoi sentimenti stava venendo a termine, d’altronde la sveglia suona quande il tempo scade no? L’ho trovata un’immagine molto molto bella e, purtroppo, reale. Quante volte abbiamo procrastinato qualcosa sicuri che quello non fosse il momento adatto? Quante volte eravamo convinti che ci fosse ancora tempo? Quante volte poi ci siamo resi conto che invece era troppo tardi?

Un altro aspetto che mi è piaciuto molto sono i personaggi famosi che tutti noi conosciamo e che rappresentano un aspetto della personalità di Zerocalcare: Vandana Shiva è la coscienza nel momento in cui Calcare sta andando a mangiare in un noto fastfood americano; la psiche che cercherà di motivare Calcare a fare esercizio fisico è il sergente di Full Metl Jacket; lo spirito strategico è interpretato da re Leonida di 300 (vedi Questa è SPARTAAAA!!!) e il senso di responsabilità è incarnato dal maestro jedi Obi-Wan Kenobi (e con questo Zerocalcare ha conquistato il mio cuore forever and ever!).

Per quanto riguarda i disegni, sicuramente quelli di Zerocalcare non sono disegni molto tipici, tanto che credo che non a tutti possa piacere il suo stile. Se devo essere sincera a me il suo stile piace molto, certo, non è tra i miei preferiti ma lo trovo più veritiero di altri, è come se rappresentasse meglio la realtà. Quando ho terminato il fumetto sono andata a guardare la foto dell’autore per vedere se me l’ero immaginata così ed effettivamente c’ero andata molto vicino! Diciamo che il suo modo di disegnare i personaggi e le tavole mi ricorda molto di più lo stile di un fumetto vero e proprio (avete presente, Topolino, Zio Paperone & co.?) non credo di spiegarmi molto bene però sì, mi ricorda molto di più lo stile del fumetto rispetto ad altre graphic novel.

In sostanza vi consiglio assolutamente questo libro; tutti voi potrete ritrovarvi in molte se non tutte le mini storie raccontate, potrete farvi delle belle risate, potrete sorridere ma potrete anche riflettere perché di fondo c’è una storia molto triste che vi darà da pensare. Trovo che Zerocalcare con questo fumetto abbia avuto il coraggio di mettere su carta molti dei nostri pensieri che non abbiamo il coraggio di dire, di esprimere a parole e spero che questo sia mantenuto anche nelle altre sue opere. Ho deciso infatti di recuperare tutti i suoi fumetti perché mi sono innamorata della sua creatività e spero che anche voi possiate farlo.

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Bene amici cosa dite di questa recensione? Voi avete La profezia dell’armadillo? Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE Come quando eravamo piccoli di Jacopo Paliaga e French Carlomagno

TITOLO: Come quando eravamo piccolicome quando eravamo piccoli

AUTORE: Jacopo Paliaga, French Carlomagno

EDITORE: Bao Publishing

PREZZO: € 16.00

RECENSIONE:

Lettori, questa è la prima volta che scrivo la recensione di una graphic novel quindi non so bene che punti toccare e di sicuro non dispongo di un linguaggio tecnico ma come sempre cercherò di fare del mio meglio.

In questa storia troviamo Pietro, creatore di una serie televisiva di successo che però pian piano si è allontanata dalla sua idea originale. Pietro sta passando un periodo della sua vita piuttosto complicato anche a causa della rottura con la sua fidanzata. Decide quindi di lasciare Hollywood e tornare in Italia per passare un po’ di tempo con la sorella e magari chissà, ritrovare l’ispirazione perduta che gli consentirebbe di scrivere un’altra sceneggiatura e dimenticare Sophie, il suo ex-amore.

Sebbene la storia possa sembrare banale (blocco dello scrittore + si è appena stati lasciati dalla ragazza) l’evoluzione, i dialoghi e i disegni hanno portato questa graphic novel ad essere un bel fumetto.

Tutti noi possiamo immedesimarci in Pietro: tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti “e adesso?”; Pietro non solo si trova da solo, non solo si è lasciato con la fidanzata con cui stava da 5 anni ma non riesce più a scrivere, non riesce più a fare quello che è il suo lavoro. In mezzo a questo casino Pietro decide di tornare a casa, decide di tornare in Italia, decide di tornare da sua sorella. Questo tornare alle origini e toccare con mano la semplicità non solo della sorella ma anche della vita, lontano dallo sfarzo e dalle feste di Hollywood, mi è piaciuto. Il legame tra Pietro e la sorella è molto bello: è sincero, è spontaneo ed è amore pure.

Questo fumetto inoltre appartiene alla collana Le città viste dall’alto in cui c’è un occhio di riguardo per i paesaggi, l’ambientazione della storia, i luoghi. In alcune tavole ci sono stati dei dettagli che mi hanno fatto battere il cuore e luccicare gli occhi: all’inizio c’erano degli zoom sulle mani, quando Pietro e Becca si sono abbracciati l’attenzione veniva posta su come le loro mani si toccano o si sfioravano e l’ho trovato emozionante. Ho poi adorato le tavole in cui stava piovendo e lo zoom era posto sul terreno e sui cerchi concentrici che l’acqua formava sulla strada, insomma, sembrava stesse piovendo davvero! Mi sono poi piaciute la variazione della tonalità di colore utilizzata a seconda dei luoghi o dei tempi: cambiavano se Pietro pensava al passato, cambiavano quando Becca gli ha fatto vedere un vecchio filmato, cambiavano dal giorno alla notte, dalla cucina al bar… La cura per i dettagli era evidente.

Essendo Pietro uno sceneggiatore, il libro è stato suddiviso in episodi ad esempio 1×01 Pilot, quindi oltre al fatto che ci troviamo con 1×01, 1×02 ecc. il primo capitolo viene chiamato Pilot, io ragazzi l’ho trovato una genialata!

Per quanto riguarda i disegni, i personaggi non rientrano tra i miei gusti preferiti, come poetete vedere dall’immagine di copertina sono un po’ squadrati; io tendo a preferire forme arrotondate ma questo è semplicemente gusto personale, sono comunque ben fatti. Anche i colori non rientrano tra le mie tonalità preferite, per i miei gusti sono troppo “smorti”, come se fossero opacizzati ma con la storia narrata vanno molto bene, soprattutto quando la tavola è principalmente incentrata sull’ambiente, in questi casi infatti danno un tocco di veridicità in più.

I personaggi inoltre, sono bene caratterizzati, possiamo empatizzare con loro, condividere le loro gioie o tristezze o paure.

In sostanza, vi consiglio questo fumetto; si tratta di una bella storia, non banale e scontata; potete immedesimarvi nei personaggi se state passando una crisi esistenziale o d’amore ma anche se non la state passando ora e l’avete passata in futuro. Anche chi sta pacificamente con la propria metà e non ha nessuna crisi d’identità può leggere questo fumetto che tra l’altro a volte mi ha fatto anche sorridere, insomma, non è che sia noioso o deprimente eh!

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Bene lettori, cosa dite di questa mia prima recensione di una graphic novel? Voi l’avete letta? Vi ispira? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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TEASER TUESDAY #24

Buongiorno lettori, come ogni martedì anche oggi c’è l’appuntamento fisso con la rubrica teaser tuesday le cui regole sono le seguenti:

  1. Prendi il libro che stai leggendo.
  2. Aprilo ad una pagina a caso.
  3. Condividi un estratto di quella pagina.
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo (nuooooooo).
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

 

Attualmente sto leggendo La profezia dell’armadillo di Zerocalcare e siccome mi risulta un po’ complicato mettervi le tavole, mi limiterò a trascrivervi le frasi senza le immagini, scusatemi!

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO

(A) il tuo curriculum è fighissimo

(B) hai fatto bene ad accettare. Sei brava, vedrai che poi ti fanno quello a tempo indeterminato.

(C) hai visto come ti guarda! Sicuro gli piaci.

(D) Lasciala qua, lo fanno tutti. Non fanno mai le multe.

Si chiama profezia dell’armadillo qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.

Soluzione: (A) dici che dopo tre mesi possono ancora rispondermi di sì? / (B) grazie per la preziosa collaborazione e arrivederci / (C) ti scoccia se viene anche il mio ragazzo? / (D) vaffanculovigilidimmerda.

 

Voi avete letto questa graphic novel? VI è piaciuta? A me sta piacendo molto! La recensione uscirà venerdì!

A presto lettori,

erigibbi

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LIBRISTA DEI DESIDERI Aprile 2017

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi tengo con la rubrica mensile Li(bri)sta dei desideri in cui io vi dico alcuni titoli di libri che un giorno vorrei leggere e in cui voi potrete prendere l’occasione per allungare la vostra wishlist! 😉

Iniziamo!

  1. graphic novel: In real life di Cory Doctorow, Jen Wang: Cosa si nasconde dietro Coarsegold Online,il massively multiplayer role playing game che spopola tra i ragazzini di tutto il mondo? Chi paga le missioni a cui Anda partecipa, e chi sono realmente i gold farmer che le è stato chiesto di eliminare? La mente di Cory Doctorow e i disegni di Jen Wang danno vita a uno scorcio illuminante sulle implicazioni economiche, politiche e sociali della realtà dei videogiochi, insieme alla storia tenera e crudele di un’amicizia che, pur essendo fatta solo di pixel, è già quasi amore. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  2. classico: I tre moschettieri di Alexandre Dumas: Athos, Porthos, Aramis, d’Artagnan, il Cardinale Richelieu, la perfida Milady, la dolce signora Bonacieux, Luigi XIII, Anna d’Austria, il duca di Buckingham, i moschettieri del re e le guardie del cardinale… Duelli, inseguimenti, amori, beffe, “Tutti per uno, uno per tutti”. Con questo romanzo Alexandre Dumas ha creato personaggi che resteranno vivi ancora a lungo. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  3. saggistica: Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità di Yuval N. Harari: Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla Terra ce una sola specie di umani. Noi. L’Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali che possono parlare di cose che esistono solo nella nostra immaginazione: come divinità, nazioni, leggi e soldi. Non riuscirete mai a convincere uno scimpanzé a darvi una banana promettendogli che nel paradiso delle scimmie, dopo la morte, avrà tutte le banane che vorrà. Solo l’Homo sapiens crede a queste storie. Le nostre fantasie collettive riguardo le nazioni, il denaro e la giustizia ci hanno consentito, unici tra tutti gli animali, di cooperare a miliardi. È per questo che dominiamo il mondo, mentre gli scimpanzé sono chiusi negli zoo e nei laboratori di ricerca. “Da animali a dèi” spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come siamo arrivati a credere negli dèi, nelle nazioni e nei diritti umani; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  4. narrativa: Parole, ricordi e sciroppo d’acero di Susan Wiggs: Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d’amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l’unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d’acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori. Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti. [se siete interessati al libro cliccate qui]
  5. narrativa: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson: Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Allan, però, è di un’altra idea. Così decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell’unico luogo dove la megera direttrice dell’istituto non può riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. Nell’attesa del primo pullman in partenza, Allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l’attempato Allan non sia capace di colpi di testa. Non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all’ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad Allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessità. Mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessità fisiologica. La corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. Allan non può perderla se vuole seminare la megera che ha già dato l’allarme, e così vi sale, naturalmente portando con sé quella grossa, misteriosa valigia. E non sa ancora che quel biondino scialbo è un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l’arzillo vecchietto. Un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino. [se siete interessati al libro cliccate qui]

Lettori che dite di questi titoli? Avete già letto qualcosa? Li aggiungerete alla vostra wishlist? Fatemi sapere con un bel commento!

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A presto amanti dei libri,

erigibbi

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LI(BRI)STA DEI DESIDERI – Marzo 2017

Buongiorno a tutti lettori, oggi vi tengo con la rubrica mensile Li(bri)sta dei desideri in cui io vi dico alcuni titoli di libri che un giorno vorrei leggere e in cui voi potrete prendere l’occasione per allungare la vostra wishlist! 😉

Piccolo appunto, vorrei cominciare e/o riprendere la lettura di alcuni generi nuovi: classici, graphic novel e saggi per cui d’ora in avanti in questa rubrica, oltre ad esserci sicuramente libri di narrativa “standard” ci saranno anche queste tipologie!

Iniziamo!

  1. Graphic novel: Special exits di Joyce Farmer (2016): Lars e Rachel sono due coniugi che affrontano la parte finale della propria vita – la vecchiaia, la malattia, la morte – accuditi con premurosa attenzione dalla figlia. Joyce Farmer racconta semplicemente ciò che ha vissuto prendendosi cura dei suoi genitori, concentrandosi sui dettagli della routine quotidiana, nello scorrere dei giorni e degli anni, creando un commovente ritratto di famiglia, dove non mancano momenti difficili, drammatici, ma neanche l’ironia dell’intimità. In questo mémoir grafico, realistico e senza sentimentalismi, creato in 10 anni di lavoro, l’autrice mostra la fragilità del periodo più difficile della vita, senza mai tirarsi indietro davanti agli imbarazzanti oltraggi della vecchiaia, con il lento decadere dei corpi e la mente che si confonde facilmente, non dimenticando il contesto di questa narrazione domestica fatta di frustrazioni e tenerezze: il presente nel South Los Angeles anni ’80 e ’90 e gli States della prima metà del ‘900 ricordati dai suoi genitori. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  2. Classico: 1984 di George Orwell (1949): L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  3. Saggistica: Il declino della violenza: perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l’epoca più pacifica della storia di Steven Pinker  (2013): Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito “il secolo più violento della storia”, e l’alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente “l’era più pacifica della storia della nostra specie”. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell’Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei “migliori angeli” della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri “demoni interiori” (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l’Occidente ha fondato la propria identità. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  4. Narrativa: Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt (2014): Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto. (se siete interessati al libro cliccate qui)
  5. Narrativa: Lettera a mio figlio sulla felicità di Sergio Bambarén (2010): Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all’apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l’equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Solo stringendo tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta, Sergio si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio. Una lettera in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. Così, Sergio si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno. Parla della sua infanzia in Perù, del primo amore, della passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Ma non solo. Con lucidità e onestà, rievoca le paure, gli errori, le debolezze e le lezioni imparate a caro prezzo sulla propria pelle. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l’autore de “Il delfino” parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, regalandoci un messaggio d’amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore. (se siete interessati al libro cliccate qui)

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A presto amanti dei libri,

erigibbi

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