WRAP UP #1 – Febbraio 2017

Buongiorno ragazzi e ragazze! Ho visto in giro, in qualche blog che seguo (e ovviamente non mi ricordo che blog fosse, vedi memoria di criceto) questa rubrica mensile che mi ispira assai! Ogni mese vi farò un riassunto delle letture fatte e poi stilerò una classifica per i primi 3 libri più belli letti!

Allora questo mese ho letto:

Zaira di Carola Baudo (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Isabella e i Pedoni Danzanti di Katherine Jane Boodman (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Ti sposo ma non ti conosco di Derek Steven e Josephine Poupilou (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

La misura della felicità di Gabrielle Zevin (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali di Ransom Riggs (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

I rami del tempo di Luca Rossi (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte  di Mark Haddon (trovate la recensione qui) (se siete interessati al libro cliccate qui)

Bene, veniamo alla classifica:

terzo-posto

medaglia di bronzo a Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni

secondo-posto

medaglia d’argento a La misura della felicità di Gabrielle Zevin

primo-posto

medaglia d’oro a La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

Allora che dite di questa mia classifica? Siete d’accordo? Ora sono curiosa di sapere le vostre medaglie di bronzo, d’argento e d’oro del mese! Fatemi sapere!!

A presto lettori

eri gibbi

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Leggere col rampino #4 – Il solo modo per coprirsi di foglie

Buon sabato bellezze! Come accennato qualche giorno fa, da anni leggo col rampino grazie alla mia prof di italiano e a grazie a Giambattista Marino.

Anche oggi vi terrò compagnia con Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni in cui ho trovato dei pensieri che vorrei tenere con me e che vorrei donare anche a voi.

Tutta la sua vita la costringe, anche se quando se l’è costruita addosso credeva davvero di stare scegliendo, forse perché mentre te la costruisci la gabbia non ti sembra affatto una gabbia, ma un nido da cui puoi volare, quando vuoi, per poi ritornare a farti proteggere. Poi aggiungi ogni giorno un rametto, per rinforzare quel nido, per renderlo più accogliente, e quando ci metti dentro delicatamente il tuo piccolo ti viene in mente che forse potresti aggiungerci anche un riparo, sopra, e prima che tu te ne renda conto il nido è diventato una gabbia, impenetrabile dall’esterno, sì, ma anche senza via di fuga per te che ci stai ormai rinchiusa dentro. A quel punto non puoi fare altro che girarti verso l’interno, senza più guardare le sbarre, fino a che ti dimenticherai che esistono; ti stringi al piccolo e passi le tue giornate guardando come diventa bello, come cresce, e un giorno è talmente grande che non ci si sta più dentro a quel nido, e tu sei di nuovo costretta a vedere le sbarre. È il piccolo, ormai troppo grande, a rompere quelle sbarre e volare via, mentre tu alzi la testa verso il cielo e pensi che ora puoi volare pure tu, ma le tue ali si sono rattrapite, ormai, e hai così tanta paura da farti male che non trovi nemmeno più il coraggio di provarci.

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Gli torna in mente un brano del libro che ha sul comodino, quello di Milan Kundera, quando dice che l’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore, che si applica a molte donne, ma col desiderio di dormire insieme, che si applica a un’unica donna.

A presto!

eri gibbi

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RECENSIONE: Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni

TITOLO: Il solo modo per coprirsi di foglie9788851142452_0d38dd07c089e6c8308d27b4e4831830

AUTORE: Laura M. Leoni

EDITORE: DeAgostini

GENERE: Narrativa italiana moderna e contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2016

PREZZO: € 14.90 cartaceo; € 7.99 e-book

PAGINE: 416 p., rilegato

Prime righe:

È arrivato sul pianerottolo di casa ancora col sorriso sulle labbra. Ha salito i gradini lentamente, ripensando alla serata appena trascorsa, ripensando a lei, alla pelle morbida sotto le sue labbra, ai suoi capelli sparsi sul cuscino, al suo profumo. Sa di aver bevuto un po’ troppo e forse sono i riflessi rallentati dall’alcol o i pensieri felici a non fargli avvertire quella presenza alle sue spalle. Sta per infilare la chiave nella toppa, ma non fa in tempo e si sente trascinare all’indietro. Qualcuno lo fa girare su se stesso. Non c’è molta luce sulle scale, ma gli pare che le sagome siano due.

TRAMA:

Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.

RECENSIONE:

Buongiorno lettori e lettrici! Spero con questa recensione di riuscire a farvi capire quanto mi sia piaciuto questo libro! Ho avuto l’occasione di prenderlo in mano 4-5 volte, ogni volta guardavo la copertina e pensavo “mi ricorda troppo La solitudine dei numeri primi”, poi leggevo la trama e non la capivo. Mi spiego: non capivo se parlava di un triangolo amoroso; secondo me c’era dell’altro ma non riuscivo a comprendere fino in fondo se potesse piacermi oppure no e l’ho sempre lasciato lì. Poi mi è stata data l’occasione e l’ho colta al volo (PER FORTUNA!). Partiamo dalle cose semplici: la copertina. Io solitamente non amo volti in primo piano ma devo dire che in questo caso mi sono sentita spiazzata. Amo tutto di questa immagine: il volto coperto per metà, le foglie sfuocate in primo piano, le lentiggini sul volto della ragazza, il colore dell’iride..sono immensamente affascinata, passerei ore a contemplarla come se fosse un quadro. Il titolo non l’ho mai capito se non questa mattina (ho terminato il libro ieri), stavo facendo tutt’altro e ho avuto un’illuminazione e se prima anche il titolo mi affascinava, nonostante la mia incomprensione, ora posso vederlo e capirlo in tutta la sua perfezione. La trama non mi ha spinto ad acquistare il libro anche se dentro di me, sono sincera, ero sempre indecisa se fare il passo o meno quindi sicuramente qualcosa ha smosso, il suo dovere un po’ l’ha fatto no? Parliamo del racconto. Al di là della storia d’amore tra due protagonisti, quello che più mi ha lasciato il segno è stato proprio il processo di crescita di ognuno, non solo il grado di maturità raggiunto ma anche la comprensione di se stessi. Daniel, Anita e Claudia ormai non sapevano più chi erano; o meglio, credevano di saperlo ma poi si sono resi conto che quello che mostravano era solo la custodia, l’involucro, e quando hanno capito chi erano in realtà, lì, in quell’istante c’è stata la trasformazione, l’evoluzione, da bruco a farfalla. Questo non significa che i 3 personaggi sono diventati perfetti, ognuno ha mantenuto le proprie fragilità, le proprie insicurezze, i propri difetti ma hanno imparato a convivere con essi, a comprenderli, a farli propri e questo ha fatto di loro la propria forza. Insomma ragazzi, consiglio questo libro a chiunque, ma soprattutto a chi sta cercando di ritrovare se stesso, a chi sta cercando di capire cosa vuole e di capirsi, a chi sta soffrendo per amore, a chi vuole ricominciare a vivere perché non siete alberi.

Voto copertina: 5 su 5

Voto titolo: 5 su 5

Voto racconto: 5 su 5

Voto finale: 5 su 5

Beh, cosa ne dite? Lo leggerete? Vi ispira? Fatemi sapere nei commenti!

A presto foglioline

eri gibbi

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Teaser Tuesday #12

Buongiorno amanti dei libri! Buon San Valentino a tutti gli innamorati e ricordatevi, tutti voi siete innamorati di qualcuno o qualcosa: del vostro compagno, del vostro amico, della vostra famiglia, del vostro cane, del vostro gatto, del latte coi cereali, della pizza, delle serie tv, dei LIBRI insomma..Buon San Valentino a TUTTI!

Ora, passiamo a quello che sicuramente state aspettando con ansia e no, non sto parlando del mazzo di rose rosse, tanto meno della scatola di cioccolatini, come dite? State aspettando il corriere che vi porti i libri?? Ah beh allora orecchie tese per sentire qualsiasi rumore fuori di casa!

In realtà vi volevo parlare del teaser di oggi ma vabbé, traditemi pure per il corriere, tranquille! 😉

Regole:

  1. Prendi il libro che stai leggendo.
  2. Aprilo ad una pagina a caso.
  3. Condividi un estratto di quella pagina.
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo (nuooooooo).
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

Da Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni:

Quella ragazza è stata veramente una sorpresa: sapeva che doveva essere speciale, perché anche Daniel lo è, ma non si aspettava che fosse così bella e, soprattutto, così donna. Il modo in cui le ha stretto la mano, quello in cui la guardava, dritta negli occhi, l’espressione piena di determinazione, mischiata al dolore certo, ma un dolore composto, calmo, in equilibrio. Daniel le ha raccontato che Anita ha avuto un passato difficile, un’infanzia sofferta, ma lei ha visto subito in quella ragazza una delle poche persone che sanno sopravvivere a un passato doloroso diventando più forti, tirando fuori risorse nascoste, senza mai farsi piegare davvero. Quando si è chinata a baciare il ragazzo addormentato, mormorandogli qualcosa all’orecchio, Claudia si è sentita a disagio come se fosse capitata nella stanza in un momento di intimità, tale è stata l’intensità del sentimento che quel gesto le ha trasmesso.

“Siamo mai stati così, io e Paolo?” pensa “C’è stato un legame del genere, tra noi?”.

Direi che cade a pennello con la giornata di oggi e non l’ho nemmeno fatto apposta, pazzesco! Cosa pensate di questo libro? Lo avete letto? Giovedì uscirà la recensione se siete interessati a sapere cosa ne penso!

A presto innamorati!

eri gibbi

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