VIDEO RECENSIONE: Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale

In contemporanea è uscito anche un mio video su YouTube in cui c’è la video recensione del libro Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale.

Se volete darci un’occhiata mi farebbe molto piacere!

Questo è il link: https://www.youtube.com/watch?v=yRY4CpPIXFQ

le luci nelle case degli altri foto

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RECENSIONE: Le luci nelle case degli altri

TITOLO: Le luci nelle case degli altrile-luci-nelle-case-degli-altri

AUTORE: Chiara Gamberale

EDITORE: Mondadori

GENERE: Narrativa

PUBBLICAZIONE: 2010

PREZZO: € 11.90 cartaceo flessibile; € 17.00 cartaceo rigido; € 6.99 e-book

PAGINE: 392 p.

Prime righe:

Mamma. Per tutto il tempo in macchina, fino a quel posto assurdo dove per la prima volta avevo provato ad aspettarmi tutte ma proprio tutte le persone che conoscevo (che non erano poi così tante, ma vederle insieme faceva un certo effetto), non mi era venuto in mente nient’altro.

TEASER:

Luglio 1983

Michelangelo ha quindici anni, tre mesi e un giorno quando si rende conto che non gli basta tagliarsi i capelli a spazzola, comprarsi camicie di due taglie più grandi della sua e ostentare un accento del nord, per somigliare a quel tipo di Milano che attraversa la spiaggia ogni giorno allacciato a una ragazza diversa.

TRAMA:

Maria, l’amministratrice condominiale libera e carismatica di un palazzo apparentemente come tanti, muore all’improvviso in un incidente stradale. Rimane sua figlia, Mandorla, una bambina di sei anni; e rimane una lettera, nella quale Maria rivela che il padre di Mandorla si nasconde in uno dei cinque piani del condominio che lei amministrava… Gli uomini del palazzo sono tutti sospettati ma decidono di non sottoporsi al test del Dna e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. Attraverso lo sguardo smarrito – ora allegro, ora dolcemente disperato – della bambina, accendiamo le luci (e scopriamo le ombre) delle case di un condominio nel quale, presto, ogni lettore sentirà di abitare mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s’innamora, cerca suo padre e se stessa. Fino a un finale sorprendente.

RECENSIONE:

Questo libro mi è stato regalato dai miei genitori (assieme ad altri libri) per Natale. Vi confesso, se non l’ho già fatto, che sono l’unica della famiglia che ama la lettura così ogni volta che c’è qualche ricorrenza, in realtà solo Natale e compleanno, chiedo alla mia famiglia, se vogliono farmi il regalo (messaggio di persuasione implicito) che mi facciano libri. Questo Natale, come ogni altra occasione, alla mia richiesta è seguito un: “e che libri ti facciamo?” che tradotto significa “non so nemmeno come sia fatto un libro quindi sgancia i titoli” e così prontamente ho trascritto la mia librista dei desideri da cellulare a carta ed eccomi qui, che vi parlo di questo libro, molto desiderato dalla sottoscritta.

Non vi dico la delusione.

Allora, io non so bene cosa mi aspettassi da questo libro, non so se mi aspettavo di commuovermi o semplicemente di fare una bella lettura ma, purtroppo, nessuna delle due cose si è avverata. Ho fatto veramente fatica a proseguire nella lettura, probabilmente anche a causa dello stile utilizzato dalla Gamberale. Mi sono ritrovata a leggere e rileggere determinate frasi perché a causa della punteggiatura, non le capivo; le ripetizioni usate (non ripetizioni “classiche” come quando qualcuno più volte ripete un soggetto o un complemento oggetto per capirci) non mi sono piaciute e le ho trovate pesanti. Vi faccio un esempio:

Però. Però, però però.

Però (e la frase continuava normale).

Almeno in ogni capitolo, o quasi, c’erano cose di questo tipo che boccio assolutamente.

Il libro è suddiviso in piani perché Mandorla passa un po’ della sua vita su ogni piano del condomionio di Via Grotta Perfetta e poi all’interno di questi maxi capitoli abbiamo un capitolo in cui la vicenda viene narrata da Mandorla e un capitolo in cui le persone di quel piano riportano qualche ricordo inerente ai fatti che sta narrando Mandorla e così via, c’è un costante intervellarsi di capitoli. In quasi ogni capitolo narrato da Mandorla c’è poi una sua preghiera fatta alle cose. Sì, avete capito bene, alle cose; ad un taxi, alle tendine della stanza, al DNA, al libro di matematica.. perché Mandorla vorrebbe essere una cosa invece che viversi la sua vita da persona. Al di là del perché faccia queste preghiere, queste sono state un altro aspetto che proprio non ho digerito, non mi sono piaciute, per niente.

Per quanto riguarda la vicenda narrata, diciamo che è tutto un po’ inverosimile, essendo un libro per carità, ci può anche stare, ma non si tratta di un fantasy o di realismo magico per cui, questo “ci può stare” lo prenderei molto con le pinze. Cerco di spiegarmi meglio. Come avrete capito dalla trama, questa bambina ormai orfana di madre e con un padre sconosciuto, viene adottata da tutto il condominio. In particolare, legalmente sarà adottata da una signora anziana, al momento dell’adozione se non sbaglio la signora ha sui 60 anni, ed è single. Ora, non so se voi avete presente la modalità di adozione in Italia, ma essere anziana e single, di certo non ti permette così facilmente di adottare una bambina. Inoltre, quando si inizia la procedura per un’adozione la persona che vuole adottare viene sottoposta a qualche test e a qualche colloquio con gli psicologi per verificare la sua integrità mentale. Bene, la signora Polidoro, l’anziana in questione, passa le sue notti sveglia a parlare da sola; e voi direte, “embè? anch’io passo le mie giornate, o parte di esse, a parlare da sola, mica sono pazza!” e avete pienamente ragione (d’altronde passo anch’io parte delle mie giornate così) il punto è che questa signora SI IMMAGINA PERSONE in salotto con lei e con queste persone instaura un dialogo fatto di domande e risposte e battute; capite bene che qua si va ben oltre il parlare da soli con se stessi, mi seguite? Ecco, non mi sembra tanto normale questa cosuccia! Poi, la bambina, Mandorla, abita un po’ di qua un po’ di là. In questo condominio ci sono 5 piani e lei se li passa tutti. Ora, questo può anche non comportare una crescita poco salutare, per carità, ma è molto poco fattibile che succeda questo nella vita reale ecco. Non voglio tralasciare il fatto che di queste 5 famiglie, NESSUNO si prende la responsabilità di dire “sì, il test del DNA per questa povera bambina lo facciamo, così almeno, se il padre è tra di noi, Mandorla potrà avere una vera famiglia”. Tutti i presenti continuano a dire che “no, non sono io il padre, io non ti ho tradito mogliettina adorata” benissimo, allora fate questo test del DNA no? Nella vita reale io credo che se una persona è “innocente” nel senso che non ha tradito la moglie, non abbia nessun problema a fare il test del DNA non vi pare? Ovviamente in questo libro, tutti innocenti ma nessuno con le palle di farlo questo test. Trovo anche questo poco verosimile. Comunque, il libro oltre a voler farci scoprire chi è il padre di Mandorla, idea che mi ero già fatta a metà libro in realtà, ci può prendere anche perché quando inizia a narrare Mandorla capiamo che si trova in carcere e quindi sì, vogliamo capire perché è lì.

Due parole le spendo anche su Mandorla. Si tratta di una bambina e poi ragazzina e poi ragazza insicura. Non si è mai sentita nel posto giusto e in pari con gli altri; dovuto al fatto che non ha una famiglia normale ma ne ha tante di particolari e dovuto al fatto che non era mai alla moda come lo erano le ragazze della sua età. Grazie a quest’ultimo punto potevo immedesimarmi in lei, io sono sempre stata la ragazzina timida e sfigata delle elementari, delle medie e anche delle superiori sia perché non vestivo alla moda (non per scelta, mi sarei conformata molto più che volentieri all’epoca) sia perché non mi adattavo alla vita delle mie compagne di classe o compaesane nel bere e fumare (e fermiamoci qui..) come se non ci fosse un domani. Non so se lo avete notato, ma ho scritto “potevo immedesimarmi”, sì, potevo ma non l’ho fatto, non più di tanto, perché a me Mandorla proprio non andava giù. Per carità io una famiglia normale, per quanto possano essere normali le proprie famiglie, ce l’avevo ma se anche ero una sfigata, i miei pianti me li sono fatti ma di certo non ho mai pensato di voler diventare una cosa per passare una vita migliore e di certo non ho deciso di passare 12 anni della mia vita a piangermi addosso. Siamo forse, io e Mandorla, troppo diverse per amarci, fatto sta che alcuni suoi comportamenti mi infastidivano proprio e non è mai riuscita a farmi sentire triste per quello che le stava succedendo, per come si sentiva e io sono una dalla lacrima facile, sono una che è molto, troppo, empatica con le persone ma con Mandorla no, Mandorla ha fatto l’impossibile, mi ha fatto quasi odiare la protagonista del libro, lei appunto.

Voto: 2 su 5

Ovviamente, non è che perché questo libro non è piaciuto a me, a voi non possa piacere, se volevate leggerlo, leggetelo perché se a voi piace sarei veramente curiosa di sapere le vostre ragioni, credetemi! E poi comunque non ho intenzione di mollare con la Gamberale, nella mia librista c’è infatti il suo ultimo libro, Qualcosa, e appena potrò lo acquisterò e lo leggerò!

Fatemi sapere cosa ne pensate voi di questo libro, lo avete letto? Lo leggerete? Ditemi!

Se non vi ho distrutto la voglia di leggerlo e siete ancora interessati, potete cliccare qui.

A presto lettori

eri gibbi

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RECENSIONE: L’albero delle bugie di Frances Hardinge

TITOLO: L’albero delle bugielalbero-delle-bugie

AUTORE: Frances Hardinge

EDITORE: Mondadori

GENERE: Fantasy e realismo magico

PUBBLICAZIONE: 2016

PREZZO: € 17.00 cartaceo; € 8.99 e-book

PAGINE: 415 p.

Prime righe:

Il battello ondeggiava a un ritmo incessante, nauseabondo, come qualcuno che ruminasse un dente marcio. Le isole, appena visibili attraverso la foschia, anche quelle parevano denti, decise Faith. Non denti perfetti e bianchi di Dover, ma denti consumati, spezzati, che sbucavano storti dal mare grigio e increspato. Lo scafo si spingeva ostinato tra le onde,
lordando il cielo di fumo viscido.

TRAMA:

Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell’Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l’esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. È proprio grazie al potere oscuro di questo albero che Faith fa esplodere il coraggio e la rabbia covati per anni, alla ricerca della verità e del suo posto nel mondo. Magia, scienza e desiderio di libertà si incontrano in questo romanzo con una coraggiosa eroina che rompe gli schemi, nel solco di Jane Eyre.

RECENSIONE:

Tutta la conoscenza – ogni genere di conoscenza – attirava Faith, e c’era un piacere delizioso, pernicioso, nel capirla senza essere scoperta.

Fin da subito siamo coinvolti nelle vicende di questa famiglia, narrate in prima persona da Faith, una ragazzina di 14 anni innamorata della scienza e del sapere. Non c’è un momento di noia, un momento in cui possiamo dire “questo è scontato”. Fin da subito i sentimenti di Faith li faremo nostri, quello che lei proverà per la madre, il padre e il fratellino, inesorabilmente saranno i sentimenti e le emozioni che anche noi proveremo. L’aspetto che più mi è piaciuto di questo libro, che secondo me si merita il massimo della valutazione, consiste nei colpi di scena. L’autrice ci fornirà delle briciole ad ogni pagina, un po’ come quelle lasciate da Hänsel e Gretel nel loro percorso, che non saranno mai troppe né troppo poche. Non ci verrà svelato niente di clamoroso tutto in un colpo ma un po’ per volta e non appena, come Faith, saremo sicuri di quello che crediamo, succederà qualcosa per cui dovremmo di nuovo cambiare idea e questo fino alle ultime pagine del libro, anche quando potremmo pensare che la storia sia ufficialmente conclusa. Ho trovato geniale anche l’idea di base del libro: un albero che cresce a seconda della bugia e che il frutto da lui prodotto nasconda una verità. Mai letto di nulla del genere prima d’ora! Un altro aspetto da sottolineare è l’idea di fondo: essere ciò che vogliamo essere. Faith è una ragazzina cresciuta nell’Inghilterra vittoriana in cui le donne non avevano un ruolo importante nella società, il loro compito consisteva nell’occuparsi della casa e dei domestici che vi lavoravano assicurandosi l’ordine del focolare. Faith invece è uno spirito libero, è intelligente, più di certi uomini adulti, e sa già cosa vuole fare da grande: la scienziata. Con un occhio superficiale la storia potrebbe sembrare tutt’altro, ma in realtà l’autrice più e più volte sottolinea questo aspetto di Faith.

«Voglio aiutare l’evoluzione.»

Forse Faith non si riferisce semplicemente all’evoluzione in senso stretto, quella che ci ritroviamo a studiare nei banchi di scuola, ma al senso più ampio del termine. Lo stile è scorrevolissimo, non ci si annoia mai, non ci sono dei punti poco chiari. Tutto è spiegato per il meglio. I dialoghi seguono il giusto tempo. Ad esempio l’autrice a volte ha usato dei punti di sospensione che davano proprio l’idea dell’imbarazzo, del non sapere cosa dire, rispecchiando il giusto stato d’animo del personaggio. La scrittura è allo stesso tempo semplice ma arricchita con qualche termine particolare, utile per i ragazzi che si addentreranno in questa storia per incrementare il loro vocabolario. I personaggi sono tutti ben descritti, anche quelli secondari; queste descrizioni permettono al lettore di formarsi un’idea ben chiara di chi ha di fronte. Anche se poi le opinioni e i pensieri cambieranno e cambieranno. Lo consiglio a grandi e piccini (a partire dai 13-14 anni) non solo per la bella storia in sé, ma come ho detto sopra, per il messaggio di fondo che l’autrice ha voluto trasmettere.

Voto: 5 su 5

Voi avete letto questo libro? Cosa ne pensate? Oppure se non lo avete letto, lo leggerete? Fatemi sapere!

Se siete interessati al libro cliccate qui, in questo modo potete aiutarmi a sostenere il blog, grazie lettori!

A presto readers!

eri gibbi

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CITAZIONE #2 Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’avenia

Buongiorno amici lettori! Oggi ritorno con il libro Bianca come il latte, rossa come il sangue di D’Avenia perché nonostante il voto del libro non sia stato al massimo c’è stata un pensiero che mi ha colpito durante la lettura e che, oltre a voler condividere con voi, vorrei restasse nei miei cassettini della memoria. Ovviamente, l’autore di questa frase è il Sognatore, il professore di Leo nonché mio personaggio preferito.

Ecco quello che ho sottolineato in questo libro:

<<[…] Noi invece siamo liberi. È il più grande dono che abbiamo ricevuto. Grazie alla libertà possiamo diventare qualcosa di diverso da quello che siamo. La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita, anche se spesso costano un lungo viaggio e qualche bastonata. “Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Non avere paura di sognare, anche se gli altri ti ridono dietro” così mi disse mio nonno, “rinunceresti a essere te stesso.” Ancora mi ricordo gli occhi brillanti con cui sottolineò le sue parole.>>

Cosa ne pensate di questa citazione? A me piace molto e mi è di aiuto in questo periodo in cui sogno molto.

Beh, a presto!

eri gibbi

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RECENSIONE: Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia

TITOLO: Bianca come il latte, rossa come il sangue 9788804666578_0_0_300_80

AUTORE: Alessandro D’Avenia

EDITORE: Mondadori

GENERE: Narrativa italiana moderna e contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2010

PREZZO: € 13.50 cartaceo; € 6.99 e-book

PAGINE: 264 p., brossura

Prime righe:

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini.

TRAMA:

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

RECENSIONE:

Partiamo dalle caratteristiche estetiche: la copertina del libro è, a mio avviso, inquietante; non ha niente di horror ma mi fa proprio soggezione. Vedere questa ragazza che mi osserva e non comprendere il significato del suo sguardo mi mette a disagio. Mi piace comunque che abbiano mantenuto il pallore di sfondo e il candore della sua pelle che, oltre a rappresentare il senso del titolo, offre un ottimo risalto ai suoi capelli rossi. Il titolo mi ha sempre affascinato tant’è che il libro l’ho scelto più per quello che per la trama. Mi spiego meglio: se il libro avesse avuto un altro titolo e la trama fosse rimasta inalterata non so se mi sarei spinto a leggerlo. Mi sento in colpa a dire questo perché non mi faccio mai influenzare né dalla copertina né dal titolo ma in questo caso l’accostamento mi ha convinta. Passiamo alla parte più importante: la trama. Da questo libro avevo delle aspettative molto alte, aspettative che però non sono state del tutto raggiunte. La trama è carina, a tratti anche profonda, è vero, ma non mi ha lasciato grandi cose. Il personaggio principale, Leo, l’ho odiato tantissimo all’inizio del libro. Penso di non aver mai mal sopportato così il protagonista di un romanzo, MAI. Si tratta del tipico adolescente strafottente che non ha un briciolo di educazione e rispetto nei professori. Tutti siamo stati adolescenti, tutti abbiamo passato il periodo no per cui odiavamo il mondo ma l’educazione, almeno io, l’ho sempre avuta. Rispondere al professore a tono o prenderlo per il culo in giro davanti a tutta la classe mi infastidisce tanto, tant’è che questo ha rischiato di farmi desistere dal continuare. PER FORTUNA Beatrice si è ammalata (prendete questa frase con le pinze, non auguro del male a nessuno ovviamente) perché ha dato la svolta non solo al libro ma anche a Leo. Improvvisamente il sedicenne ha deciso di dimostrare un po’ di maturità, si è rimboccato le maniche ed è cresciuto, così come il libro stesso. L’unico personaggio che ho amato veramente è stato il Sognatore. Un professore giovane ma d’altri tempi, che ama veramente il suo lavoro, che non arriva a scuola con le lezioni preparate, che preferisce far ragionare i suoi studenti e farsi dire cosa veramente pensano dell’argomento quando sono interrogati piuttosto che farsi dire a memoria vita, morte e miracoli del filosofo di turno! Ma ne esistessero di professori così! Questo personaggio è stato veramente il migliore di questo libro a parer mio. Insomma ragazzi, avrete capito che questo libro non mi ha entusiasmato come credevo, purtroppo.

Voto: 3 su 5

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Per chi non lo ha letto, lo leggerete? Tengo a precisare che ci sono molte recensioni negative ma anche molto recensioni super positive, come sempre, il mondo è bello perché è vario quindi non fatevi scoraggiare da questa mia recensione poco positiva!

A presto!

eri gibbi

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Teaser Tuesday #8

Buongiorno amici! Oggi vi accompagno con un teaser di un libro che dovevo leggere DA ANNI e finalmente ho trovato il tempo da dedicargli!

Regole:

  1. Prendi il libro che stai leggendo.
  2. Aprilo ad una pagina a caso.
  3. Condividi un estratto di quella pagina.
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo (nuooooooo).
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

Da Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia:

Papà non è tornato per cena. Quando è rientrato era così tardi che non ho avuto il coraggio di chiedergli nulla. Non era il momento opportuno. Mi avrebbe fulminato e non potevo bruciarmi la mia unica possibilità. Io sono ancora sveglio perché sto cercando di scrivere il compito per il Sognatore. Non mi è mai fregato niente dei compiti difficili. Quando non mi riescono vado a dormire tranquillo e li copio il giorno successivo. Non so perché in questo caso c’è in gioco qualcosa di più, che mi spinge ad accettare la sfida. Come se, gettando la spugna, tradissi il Sognatore o me stesso.

Beh ragazzi, questo libro lo avrete sicuramente sentito; potrebbe anche darsi che abbiate visto il film (io lo devo vedere anche perché c’è Luca Argentero che interpreta il professore quindi..cioè..capitemi! ahahahaha!). La recensione uscirà giovedì ma se intanto qui sotto mi volete scrivere un teaser del libro che state leggendo ne sarei molto felice!

A presto lettori!

eri gibbi

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Ebook in arrivo #1

Buongiornooo! Natale si avvicinaaaa, siete eccitatiiiii??? Aaaah io non sto più nella pelleeeee. Non si nota Erika, non si nota. Cooomunque, come accennato mercoledì, oggi vi lascio qualche titolo di ebook presto in arrivo nelle librerie!

  • Il collezionista di quadri perduti di F. Delizzos

Editore: Newton Compton

Formato: EPUB

Prezzo: 2,99€

Trama: Roma, primavera del 1555. Mentre si attende con ansia che il conclave elegga un nuovo pontefice, la Città Eterna è teatro di inquietanti omicidi, apparentemente legati al mondo dell’arte. Il collezionista Raphael Dardo, insieme ad Ariel Colorni, alchimista e geniale inventore, è alla ricerca di quadri considerati eretici dall’Inquisizione, per salvarli dal rogo. È interessato, in particolare, a un pittore noto come “l’Anonimo”, i cui dipinti, che si distinguono per un realismo mai visto prima, si dice siano opera del diavolo. Raphael si troverà pericolosamente sulla stessa strada dell’implacabile inquisitore del Santo Uffizio, Girolamo Arquez, da tempo sulle tracce del pittore maledetto. Bellissime modelle, artisti folli, collezionisti stravaganti, eretici satanisti: quella di Raphael sarà una ricerca molto più rischiosa del previsto, che lo condurrà fra monasteri e bordelli, osterie e labirinti sotterranei, fino alla scoperta di una verità sconvolgente…  

  • La ragazza nell’ombra – Le sette sorelle di L. Riley (ATTENZIONE! si tratta del III libro della saga Le sette sorelle)

Editore: Giunti

Formato: EPUB con DRM

Prezzo: 9,99€

Trama: Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell’ombra dell’esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent’anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt? 

  • Fragili bugie – Nothing less di A. Todd (ATTENZIONE! II volume)

Editore: Sperling & Kupfer

Formato: EPUB con DRM

Prezzo: 8,99€

Trama: Sotto il cielo di New York, Landon sta facendo del suo meglio per rimanere il bravo ragazzo di sempre, timido e impacciato, ma non è facile resistere alle tentazioni. E le sue buone intenzioni scompaiono ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Dakota o… di Nora. Landon sa di non poter continuare a stare in bilico tra tutte e due, ma fare una scelta sembra quasi impossibile. Entrambe non fanno che confonderlo. Dakota un giorno gli dichiara il suo amore, e il giorno dopo scompare. E Nora non è da meno. Pur di conoscerla meglio, Landon le ha promesso di lasciarle il suo spazio, anche se in verità muore dalla voglia di sapere tutto di lei: da quanti cucchiaini di zucchero mette nel caffè a qual è la sua canzone preferita. Ma troppe bugie e segreti si nascondono nell’ombra. Landon non sa che fare, e questa volta non può nemmeno contare sull’aiuto di Tessa: la testa e il cuore dell’amica sono ancora presi da Hardin, che, in arrivo a New York, rischia di mandare all’aria quel precario equilibrio conquistato a fatica…  

  • Carve the mark – I predestinati di V. Roth

Editore: Mondadori

Formato: EPUB con DRM

Prezzo: 9,99€

Trama: Il primo romanzo della nuova saga di Veronica Roth. In una galassia lontana, dove la vita degli uomini è dominata dalla violenza e dalla vendetta, ogni essere umano possiede un “donocorrente”, ovvero un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. Ma mentre la maggior parte degli uomini trae un vantaggio dal dono ricevuto in sorte, Akos e Cyra non possono farlo. Al contrario, i loro doni li hanno resi vulnerabili al controllo altrui. Cyra è la sorella del brutale tiranno Shotet Ryzek. Il suodonocorrente, ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso il semplice contatto fisico, viene utilizzato dal fratello per controllare il loro popolo e terrorizzare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un’arma nelle mani di un tiranno. La verità è che la ragazza è molto più forte e in gamba di quanto Ryzek pensi. Akos appartiene al pacifico popolo dei Thuve, e la lealtà nei confronti della famiglia è assoluta. Quando lui e il fratello vengono catturati dai soldati Shotet di Ryzek, l’unico suo pensiero è di riuscire a liberarlo e a portarlo in salvo, costi quel che costi. Quando poi viene costretto a entrare a far parte del mondo di Cyra, l’ostilità tra i loro due popoli sembra diventare insormontabile, tanto da costringere i due ragazzi a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l’un l’altro.  

  • Fino all’ultimo battito di L. Ottelli

Editore: Newton Compton

Formato: EPUB

Prezzo: 2,99€

Trama: Una sperduta cittadina del Kansas. Adam Wilson, ex rock star, bello da mozzare il fiato e arrabbiato con se stesso e con il mondo, è tornato qui perché sa che questa è la sua ultima possibilità per redimersi da una vita fatta di eccessi. Allison, invece, arriva a Coffeyville da Denver, con un bagaglio carico di segreti, in cerca di tranquillità e salvezza. Viene subito accolta dalla comunità e trova lavoro proprio nel pub di Adam. Lui e Allison sono così simili che non possono non fare scintille sin dal primo momento: litigano, si urlano addosso, e si desiderano da morire…  

Bene ragazzi, che dite?? Un sacco di saghe o sequel me ne rendo conto però se questi seguiti vi ispirano..vorrà dire che acquisterete anche i volumi precedenti! 😉 Comunque, c’è nulla che vi ispira?? A me ispirano tutti tranne Fragili bugie e Fino all’ultimo battito..non so, mi sembrano le classiche storie d’amore scontate :/ Voi che ne pensate??

A presto!

eri gibbi

Libri in arrivo #1

Buongiorno lettori! Oggi è il primo giorno d’inverno e peccato che qui da me non ci sia la neve! Comunque pensavo di creare questa rubrica dove vi scrivo alcuni libri in arrivo nelle librerie e una rubrica uguale ma pensata per gli ebook che dite? Vi ispira? Così i libri da aggiungere alla vostra wishlist potrebbero aumentare, tanto per cambiare eheheh.

Bando alle ciance, ciancio alle bande e iniziamo..

  • Nessuno come noi di L. Bianchini

Genere: Narrativa moderna e contemporanea

Editore: Mondadori

Anno edizione: 2017

Pagine: 252

Prezzo: 15.30€

Trama: Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze. 

  • Intrigo italiano di C. Lucarelli

Genere: Narrativa gialla

Editore: Einaudi

Anno edizione: 2017

Pagine: 216

Prezzo: 14,45€

Trama: Il commissario De Luca è nato in parti uguali dall’inventiva letteraria e dai documenti storici. Lo si incontra in tre inchieste in cui si incrociano storia e cronaca nera, a cavallo tra l’ultimo mese di Salò e le elezioni del 1948, anni che lo cambiano, come dovettero cambiare i suoi modelli reali: da fidato poliziotto, a epurato, a reintegrato nei ranghi: il suo temperamento antiretorico, come non lo ha fatto stare a suo bell’agio sotto il regime, lo impaccia anche alle prime ipocrisie repubblicane. È soprattutto un fedele servitore dello Stato. Il volume raccoglie tre romanzi pubblicati tra il 1990 e il 2000: in “Carta bianca” mentre scoccano le ultime ore di Salò e comincia il fuggi fuggi generale, avviene un omicidio nei quartieri alti commesso, sembra, da una donna e mentre il commissario De Luca scopre un ultimo disperato traffico spionistico finanziario tra gerarchi e nazisti. Al centro del secondo, “L’estate torbida”, un delitto di pura selvaggia malvagità che rivela propaggini antiche, nel caos della prima estate senza fascismo. La “Via delle oche” dell’ultimo romanzo è quella di un noto bordello dove andavano i gerarchi e dove, alla vigilia delle elezioni del 1948, un factotum è trovato morto: tra le elezioni, l’attentato a Togliatti e Bartali maglia gialla, l’inchiesta di De Luca sarà particolarmente scabrosa.  

  • Torto marcio (edizione illustrata) di A. Robecchi

Genere: Narrativa gialla

Editore: Sellerio Editore Palermo

Anno edizione: 2017

Pagine: 352

Prezzo: 12,75€

Trama: Tre luoghi di Milano, vicini sulla mappa ma lontanissimi tra loro, per il nuovo romanzo di Robecchi: la casa di Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso; il quartiere malfamato attorno a San Siro, un mercato degli alloggi governato dai calabresi, dal collettivo di sinistra e dagli africani che si dividono democraticamente spazi e spacci; infine la questura dove lavorano in tandem il sovrintendente Carella e il vice Ghezzi. Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c’è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità – ancora una volta una pietra sul corpo – getta la città nel panico. Una firma? L’assassino dei sassi occupa le pagine dei giornali, radio e tv, compresa la trasmissione “Crazy Love” che Carlo Monterossi sta finalmente per abbandonare e non ne vede l’ora. Ed è in questo frangente che l’agente di Carlo, Katia Sironi, la sua alleata per la vita, chiede aiuto: la madre anziana è stata derubata in casa di alcuni gioielli, tra cui un anello preziosissimo. E così Carlo, “l’uomo curioso”, “l’uomo che risolve problemi”, con l’amico Oscar Falcone si mette a caccia dell’anello, solo che nella ricerca della pietra preziosa si imbatte nelle pietre degli omicidi, che nel frattempo sono diventati tre. Da San Siro a via Manzoni, dalle cantine degli alloggi popolari a un albergo sul lago, le indagini di Carella e Ghezzi si incrociano con quelle di Monterossi, finché i conti finiranno, amaramente, per tornare per tutti.  

  • Sono cose da grandi di S. Sparaco

Genere: Narrativa moderna e contemporanea

Editore: Einaudi

Anno pubblicazione: 2017

Prezzo: 10,20€

Trama: Un giorno, davanti alla televisione, per la prima volta Simona riconosce negli occhi del figlio la paura. E non è la paura catartica delle fiabe, è quella suscitata dalla violenza del mondo. La frase usata fino ad allora per proteggerlo «sono cose da grandi» non funziona piú. Cosí decide di rivolgersi a lui, con semplicità, per dirgli ciò che sulla paura ha imparato. Ma anche per raccontargli la dolcezza di una vita quotidiana a due, tra barattoli pieni di insetti e scatole magiche dove custodire i propri desideri. Scrivendogli scopre la propria fragilità, e in questa fragilità, paradossalmente, una forza. In questo tempo incerto e minaccioso, una madre prova a decifrare il mondo per suo figlio, reinventandolo attraverso i giochi e le storie che crea ogni giorno per lui.  

  • Animali fantastici e dove trovarli (screenplay originale) di J.K.Rowling

Genere: Bambini e ragazzi da 10 anni

Editore: Salani

Anno pubblicazione: 2017

Pagine: 320, illustrato

Prezzo: 14,36€

Trama: Siamo nell’anno 1926 nella città di New York: un tempo e un luogo in cui le vicende di un manipolo di persone – e creature – determineranno il destino di molti. Tra questi spiccano: Newt Scamander, il primo (e forse unico) Magizoologo, la cui lotta per la protezione delle creature magiche del mondo prende una piega preoccupante quando alcuni tra i più, potremmo dire, spaventevoli animali da lui accuditi scappano in città. Tina Goldstein, una giovane (ex) Auror americana, impiegata al Ministero della Magia degli U.S.A., che vuole disperatamente riscattarsi da un incidente dovuto a uno scatto d’ira, e sicura che il movimento puritano antimagia Second Salem sia covo non solo di pregiudizi, ma del Male stesso. Queenie Goldstein, la bella e impertinente sorella di Tina, capace di leggere nel pensiero. E Jacob Kowalski, un veterano (e No-Mag), che vuole solo aprire una pasticceria per poter vendere i suoi amati babà. Gli appassionati della geniale fantasia di J.K. Rowling riconosceranno in ogni pagina il suo umorismo, la sua incredibile creazione di un universo magico, e la sua profonda empatia e comprensione verso ogni tipo di persona (dotata o meno di bacchetta magica). Nomi quali Silente e Grindelwald fanno da ponte tra questa storia e quelle di Harry Potter, e i lettori saranno felici di entrare in contatto con una nuova e persino più approfondita comprensione del mondo che ha ereditato. Ma questa è un’avventura che vive di vita propria, e che vi lascerà senza fiato.

Bene ragazzi che dite di queste uscite?? Ovviamente ce ne sono mooolti di più quindi adesso vedo se fare questa rubrica più di una volta a settimana! Comunque a me ispirano tutti a parte il giallo di Lucarelli se devo essere sincera. Animali fantastici e dove trovarli l’ho guardato ieri sera al cinema da potterhead quale sono e non potete capire (o forse sì?) quanto mi manchi il mondo magico, quanto vorrei farne parte (perché esiste, ammettiamolo!)..vabbè Erika, non è questo il luogo su..

Beh fatemi sapere cosa pensate di questi libri! Li aggiungerete alla vostra wishlist??

A presto!

eri gibbi