RECENSIONE LA VITA È UN TIRO DA TRE PUNTI di Marco Dolcinelli

TITOLO: La vita è un tiro da tre punti la vita è un tiro da tre punti

AUTORE: Marco Dolcinelli

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

PREZZO: € 12.48 cartaceo; € 3.99 e-book

RECENSIONE:

[grazie a Nativi Digitali Edizioni per il libro]

I protagonisti principali di questo libro sono Federico, Orlando e Alberto. Questi tre amici, assieme ad altri ragazzi della loro compagnia, amano andare al campetto: un campo dove ritrovarsi tutti assieme e giocare a basket. Questa pace idilliaca finisce il giorno in cui un altro gruppo di ragazzi, molto più bravi di loro in questo sport e non a caso soprannominati Le Bestie, decide di cominciare a giocare in quel campo. Lo scontro e le antipatie diventano insopportabili anche grazie ad una diatriba amorosa. Alberto propone una sfida impensabile ed impossibile: fare una serie di 5 partite, una a settimana, il primo gruppo che ne vince tre ha vinto il campetto e l’altro gruppo non potrà più giocare in quel luogo.

I personaggi principali sono tutti ben caratterizzati e differenziati tra loro: Federico ad esempio non si fa la barba da 3 mesi, da quando è stato lasciato dalla sua fidanzata dopo 4 anni; Alberto è diventato vegetariano da pochi mesi, suona e canta in una band ed è innamorato perso di Serena, la ragazza di uno dei tipi delle Bestie; Orlando lavora, ha una fidanzata, una sorella e una mamma a cui deve pensare da quando è morto il padre. Tutti sono però accomunati dal campetto e dal basket: c’è chi lo pratica solo da poco tempo e chi invece ci gioca da molti anni, chi avrebbe voluto avere una carriera in quello sport e chi semplicemente lo vede come un gioco e un hobby ma per tutti il campetto è un rifugio, un luogo dove ritrovarsi, dove l’unico pensiero che conta è vincere, magari con un tiro da tre.

Il primo capitolo è iniziato giustamente con una partita di basket: ho fatto un po’ di fatica ad orientarmi perché i nomi erano tanti, non capivo chi era contro chi ma questo mi ha dato proprio l’idea che ci fosse una vera partita di basket lì, di fronte alla mia finestra. Potevo sentire il rimbalzo della palla sul cemento, le urla dei ragazzi che chiamavano il passaggio, il rumore e lo stridore delle scarpe, le risate, le imprecazioni, la palla che prendeva il ferro, la palla che entrava, liscia, solo cotone.

Mi sono affezionata a questi ragazzi in una maniera assurda e spesso provavo un po’ di malinconia perché mi sarebbe piaciuto far parte di una compagnia di amici così affiatati, così sinceri, così veri, come se Federico, Orlando, Alberto e gli altri esistessero veramente. Forse anche l’ambientazione ha aiutato: il tutto si svolgeva a Verona, io abitavo in provincia di Padova fino a qualche mese fa, certo il luogo non è lo stesso ma mi ha dato l’impressione di essere più vicina a loro.

Mi è poi piaciuto come si sono evoluti i fatti: ci sono stati degli eventi che non pensavo minimamente potessero accadere e sono rimasta veramente soddisfatta del finale. Avevo il terrore che potesse essere banale e scontato ma invece no, è andata come doveva andare, come sarebbe andata nella vita vera e sono felice di questo.

In sostanza consiglio questo libro a tutti voi, che siate sportivi o meno, che amiate il basket o il calcio, che abbiate degli amici così oppure no, giocate la vostra partita e acquistate il libro.

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Link amazon: La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli

Cosa dite di questo libro? Vi ispira?

A presto lettori,

erigibbi

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[ATTENZIONE! Sono affiliata ad amazon, dunque cliccando sui miei link e acquistando qualunque cosa percepirò una commissione per un massimo del 10% che amazon mi pagherà in buoni spendibili sul suo stesso sito e che io utilizzerò per comprare libri ed alimentare il blog ed il canale YT.
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WWW Wednesday #4

Buongiorno lettori e ben ritrovati con un altro appuntamento con la rubrica WWW…Wednesday!

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Allora, attualmente sto leggendo I tre moschettieri di Alexandre Dumas, Meglio tardi di Davide Bergamin (una raccolta di poesie che mi ha inviato l’autore), Suite francese di Irène Némirovsky e ho appena iniziato Harry Potter and the cursed child che mi è stato regalato (assieme ad un altro libro di cui vi parlerò più avanti) da alcuni amici che abitano qui in Galles non molto distanti da dove vivo io.

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Dall’ultima volta che ho fatto il WWW Wednesday (quindi da mercoledì scorso) sono riuscita a finire La profezia dell’armadillo di Zerocalcare edito da Bao Publishing (vi lascio la recensione qui) e Nimona di Noelle Stevenson, graphic novel che io ho letto in inglese ma che potete trovare anche in italiano edita da Bao Publishing (vi lascio la recensione qui).

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Mi stanno aspettando La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaëlle Giordano edito da Garzanti e La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli edito da Nativi Digitali Edizioni.

Cosa ne pensate? Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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Link amazon libri citati:

I tre moschettieri: http://amzn.to/2qRNFzM

Meglio tardi: http://amzn.to/2pSdB0G

Suite francese: http://amzn.to/2qgPgmH

Harry Potter and the cursed child: http://amzn.to/2qImQ4I

Harry Potter e la maledizione dell’erede: http://amzn.to/2pSEqBO

La profezia dell’armadillo: http://amzn.to/2qIfTRd

Nimona (in inglese): http://amzn.to/2qgAWKy

Nimona (in italiano): http://amzn.to/2pSC1H9

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola: http://amzn.to/2qSerJ1

La vita è un tiro da tre punti: http://amzn.to/2qRY7Y5

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SEGNALAZIONE #4 Dandelion

TITOLO: Dandelion

AUTORE: vari autori

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

[in collaborazione con Writer’s Dream, community di scrittori]

DATA DI USCITA: 27 aprile e-book; 04 maggio cartaceo

PREZZO: € 3.99 e-book; € 12.00 cartaceo

[Il 50% del ricavato dalle vendite sarà versato a sostegno di attività di beneficenza]

IL LIBRO:

Il “Dandelion”, conosciuto nella nostra lingua come “soffione” o “dente di leone”, è un fiore da sempre associato ai desideri e alla loro realizzazione.

Per questo motivo è stato scelto come nome di un concorso letterario, organizzato dalla nota community italiana di scrittori “Writer’s Dream” insieme agli autori Moony Witcher, Marilù Oliva, Luca Tarenzi, Francesco Barbi e Gabriele Lattanzio, indirizzato a racconti di genere fantastico.

La presente antologia, di cui metà del ricavato sarà devoluto a fine benefico, raccoglie i dodici testi vincitori del concorso: un piccolo viaggio tra sogni e desideri sospinti dal vento, come i semi del “Dandelion”.

Gli autori e i loro racconti:

  • Adil Bellafqih – Nel buio
  • Alessandro Del Linz – Il vortice
  • Daniele Beccati – La storia dell’uccello dalle piume di mille colori
  • Daniele Gabrieli – La pistola con centomila pallottole
  • Gianfranco Piras – Occhi di ametista, testa di corvo
  • Gloria Bernareggi e Sephira Riva – Sidera
  • Marco Chifari – La camera segreta
  • Maria Cristina Robb – Il volo delle aquile
  • Mattia Zaranto – Il caso Peiz
  • Miriam Padovan – La vite rossa
  • Patrizio d’Amico – La stanza
  • Veronica Tomasiello – Deus ex machina

Pagina di presentazione/acquisto e-book di Nativi Digitali Edizioni: http://www.natividigitaliedizioni.it/prodotto/dandelion

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A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE La Stella dell’Eire di Valentina Marcone

TITOLO: La stella dell’Eire (vol. 2)la stella dell'eire

AUTORE: Valentina Marcone

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

PREZZO: € 10.00 cartaceo

RECENSIONE:

Eccomi tornata con la recensione del II volume di questa saga! Se non vi ricordate di cosa sto parlando, vi lascio qui la recensione del I volume La croce della vita.

Il libro inizia da dove ci eravamo drasticamente fermati: Deva è da sola, è scappata da quella che per 18 anni è stata la sua casa e la sua famiglia in preda alla rabbia, alla tristezza, alla frustazione e alla disperazione, è scappata in preda alla Furia che è in lei. Il tempo passa inizialmente molto velocemente, Deva cerca di controllare le sue emozioni per riuscire a controllare i suoi poteri e la Furia. Cerca di controllare la trasformazione, di controllare poi diverse parti del corpo, di migliorare sempre di più. Alcuni momenti sono molto difficili non solo a livello emotivo ma proprio a livello fisico, soffrirà la fame e il freddo. Il percorso di crescita che è costretta ad affrontare in questo periodo, periodo che alla fine si prolungherà per 3 anni, la porterà a maturare molto e a cambiare. Finalmente la sua famiglia, Michele, Raffaele e Gabriel, la troverà e alla fine non sarà poi tanto difficile convincerla a tornare a casa soprattutto per il fatto che i licantropi, uomini-lupo molto molto forti, soprattutto in prossimità della luna piena, sanno di lei e la vogliono. Se ricordate Deva era scappata quando si era ormai avvicinato il momento del suo debutto, il momento in cui non solo avrebbe fatto la sua comparsa nel mondo dei vampiri, come figlia di una delle famiglie più antiche ed importanti,  ma anche come consorte, colei che è destinata ad unirsi ad un vampiro e che gli potrà dare dei figli (i vampiri sono infatti incapaci di riprodursi). Sapevamo benissimo che il consorte era Gabriel, e finalmente in questo libro ci verrà data una gioia perché i due ufficialmente si uniranno per la vita.

Questo libro quindi si divide in due, da un lato conclude la storia precedentemente iniziata nel corso de La croce della vita e dall’altro è il preludio di una nuova storia, la guerra tra vampiri e licantropi.

Per quanto riguarda la storia d’amore tra Deva e Gabriel, non fatevi spaventare; è vero, la storia d’amore c’è, ma non è così tradizionale. Gabriel ricopre lo stereotipo classico del vampiro, bello e dannato, ma sebbene loro due si amino alla follia non c’è mai stato un momento diabetico, un momento troppo smielato da farvi arricciare le labbra. Le dichiarazioni d’amore non sono mai esagerate. Gabriel è un personaggio che parla poco, secondo Deva più che altro grunisce, ma quando esprime il suo amore per Deva non è mai troppo sdolcinato, fa capire a Deva e noi lettori quanto la ami senza scendere mai nel ridicolo. Deva dal canto suo è fantastica. In questo libro ha fatto un gran percorso. Inizialmente ha cercato di controllare le sue emozioni, le ha rinchiuse in dei cassetti della memoria con dei lucchetti e solo quando si è trovata costretta ad affrontarle un po’ alla volta ha aperto quei lucchetti e ha fatto fuoriuscire il tutto. Ha imparato, anche se ha ancora strada da fare, a controllare il suo essere Furia e l’autrice la descrive molto bene. Descrive bene, dando una chiara idea al lettore, sia il lato estetico della Furia sia i suoi poteri, le ali, la capacità di uccidere con lo sguardo, gli artigli..tutto molto ben descritto. La cosa che continua a piacermi di Deva è che nonostante sia una Furia e sia praticamente immortale, nonostante sia potentissima, resta sempre la nostra Deva che abbiamo conosciuto nel primo volume. Una ragazza dai mille complessi mentali, soprattutto quando si parla di amore, insicura e sempre pronta a vedere il peggio delle situazioni solo perché è donna! Inoltre, si descrive come una bella ragazza ma tutto sommato normale; non se la tira e non è nemmeno quel tipo di ragazza sempre perfetta nel vestire, nel comportarsi e nell’apparire: preferisce pantaloni della tuta comodi piuttosto che jeans o gonne, preferisce dolve vita che maglie scollate, preferisce ballerine o scarpe da ginnastica piuttosto che scarpe col tacco che gli fanno male i piedi, preferisce stare spaparanzata sul divano che stare seduta composta.. insomma, Deva è VERA!

Per quanto riguarda la storia di odio tra vampiri e licantropi, i combattimenti che ci sono stati, che hanno visto sempre Deva come protagonista, sono stati molto ben descritti e molto affascinanti: in quei momenti infatti è uscita la Furia, Deva ha combattuto da Furia e WOW, è una cosa fighissima.

Per quanto riguarda lo stile, il libro è scritto molto bene, si legge velocemente, è scorrevole, i dialoghi non sono mai noiosi, le descrizioni dei combattimenti e di Deva come Furia sono dettagliate e ben fatte; l’unica pecca riguarda gli errori di battitura che non sono pochi.

Inutile dirvi che non vedo l’ora di leggere il III volume, ho una lista di libri da leggere prima del III ma credetemi, salterei tutti questi libri per andare direttamente al seguito! Anche se non vi nego in realtà che ho un po’ di paura che le cose possano andare un po’ storte, non so perché ma ho questa sensazione. Alla fine questo libro si è concluso bene, per cui mi sembra sia la calma prima della tempesta ma spero vivamente di sbagliarmi!

Voto: 4.5 su 5

Se siete interessati al libro vi lascio il link Amazon: http://amzn.to/2nXudkb

Cosa dite di questa serie? Vi ispira? Pensate di aggiungere questi libri alla vostra wishlist? Fatemi sapere!

A presto vampiri e furie,

erigibbi

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WWW WEDNESDAY #1

Ebbene sì lettori, inizio anch’io questa rubrica settimanale, principalmente perché in questo periodo riesco a leggere meno ma vorrei comunque riuscire a tenervi compagnia il più possibile durante la settimana per cui ho deciso di iniziare il WWW Wednesday!

What are you currently reading? Cosa stai leggendo?

Ho iniziato La ragazza con la notte dentro di Lili Anolik che mi ha gentilmente inviato la DeAgostini e I tre moschettieri di Alexandre Dumas che avevo a casa da non so quanti anni e che non ho mai finito di leggere ed è attualmente la terza volta che ci provo!

What did you recently finish reading? Cos’hai appena finito di leggere?

Ho appena finito Il miglio verde di Stephen King edito da Sperling & Kupfer, uno dei libri che mi hanno regalato i miei genitori per Natale e se vi interessa vi lascio la recensione qui e La stella dell’Eire di Valentina Marcone edito da Nativi Digitali Edizioni, la cui recensione uscirà domani.

What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Devo iniziare Il rifugio di Paul Young edito da BUR Rizzoli, anch’esso regalatomi a Natale dai miei genitori e subito dopo ho una graphic novel, Come quando eravamo piccoli di Jacopo Paliaga e French Carlomagno edito da Bao Publishing.

Cosa ne pensate? Voi cosa avete letto? Cosa state leggendo? Cosa pensate di leggere poi? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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RECENSIONE: Una notte di ordinaria follia di Alessio Filisdeo

TITOLO: Una notte di ordinaria folliahjj

AUTORE: Alessio Filisdeo

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

GENERE: Fantasy

PUBBLICAZIONE: 2017

PREZZO: € 10.40 cartaceo; € 2.99 e-book

PAGINE: 160 p.

Prime righe:

Sento in bocca la nota del metallo: è calda e densa.

Mi chiedo da quand’è che il sangue, il mio almeno, ha un sapore così buono.

SINOSSI:

Manhattan: risvegliatasi nel bel mezzo di Central Park, una caparbia killer a contratto scopre di aver mancato clamorosamente il suo ultimo bersaglio. Non solo ha fallito, ma a stento ricorda quello che le è successo negli ultimi giorni. E le cattive notizie non sono ancora finite: uno sfacciato diciassettenne le confessa candidamente di averla uccisa pochi istanti prima. Il resto è… complicato. Tra night club, società segrete, improbabili complotti e sparatorie a cielo aperto, benvenuti alla notte delle notti! In compagnia dell’irriverente vampiro Nik, della mafia russa e di galloni di sangue caldo!

RECENSIONE:

Questo libro purtroppo non mi ha particolarmente entusiasmato per diversi motivi. Innanzittutto è un libro molto corto, l’ho letto in un’ora e questo di per sé non è negativo nel senso che non guardo la lunghezza di un romanzo per dire se è o meno un bel libro. Il problema è che essendo molto corto l’ho trovato molto, troppo frettoloso. Sono stata scaraventata da un posto all’altro senza nemmeno rendermi conto di dov’ero e di cosa stava succedendo. Certamente, la vicenda narrata avviene, come si evince dal titolo, in una sola notte, ma questo secondo me non significa che tutto doveva essere raccontato così velocemente. Questo difetto ha poi portato ad un altro difetto: i personaggi. Io non ho potuto, non sono proprio riuscita a farmi un’idea dei personaggi perché c’è stata proprio una mancanza di informazioni. Avrei voluto conoscere qualcosa in più su Tessa e anche su Nik, dei loro passati, di chi erano e di chi sono in realtà. Se questa storia è il preludio di un seguito in cui vengono spiegati diversi punti o in cui ci vengono presentati meglio i personaggi, allora ok, posso farmi andare bene questa scelta ma se non ci fosse un seguito, questa mancanza di informazioni la trovo una pecca del libro.

Tra l’altro ora che rileggo la trama, mi rendo conto che c’è qualcosa che non va! Tessa, la killer, non manca il suo bersaglio, semplicemente con le pallottole classiche non lo può uccidere! Per di più non è stato Nik ad ucciderla ma un suo amico (di cui anche in questo caso non sappiamo nulla) e Nik per non farla morire l’ha soccorsa in un modo particolare (che non vi posso dire) ma non è stato lui a reciderle la carotide! Ci sono dei particolari sbagliati nella sinossi!

Ritornando alla storia vera e propria, oltre alla mancanza di informazioni sui personaggi, ci sono, secondo me, troppi punti non sviluppati e non spiegati come se ci fosse un prima e un dopo, come se il lettore sapesse già di cosa si sta parlando ma così non è!

Ho poi ragionato un attimo sul prezzo. Secondo me, e qui più che mai vi parlo da semplice lettrice e non da “recensitrice”, 10€ per un romanzo così breve (e con delle lacune) sono troppi, troppi sia per la quantità sia per la qualità!

Sicuramente però se volete passare un’oretta senza troppi pensieri, questo può essere un libro che fa per voi!

Voto: 2 su 5

Nel caso foste interessati al libro e a scoprirne un po’ di più vi lascio qui il link dell’ebook: Una notte di ordinaria follia

Ringrazio comunque Nativi Digitali Edizioni per avermi dato l’opportunità di leggere questo libro!

A presto lettori

eri gibbi

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RECENSIONE: Perdonami se rido di Chiara Cerri

TITOLO: Perdonami se ridoperdonami-se-rido-cover-small

AUTORE: Chiara Cerri

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

GENERE: Narrativa contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2017

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 3.99 e-book

PAGINE: 170 p.

Prime righe:

Il turno che preferisce è quello della primissima mattina. In particolare la mezz’ora che va dalle 7:30 alle 8:00 racchiude più casi umani di tutta la giornata.

“Mi ci metti il latte?”

Il tizio che ha una pancia veramente enorme, riesce a vederla da dietro il bancone, è protesa in fuori come una gigantesca escrescenza.

TEASER:

“Pesce fritto, ok. Mi piace”

“Andiamo a piedi?”

Si mettono a camminare dalla stazione in direzione molo; con la poca luce della sera che nasconde pezzi dei loro volti, attraversano Piazza Dante in tutto il suo degrado, panchine distrutte, gli spacciatori della sera appoggiati agli alberi, i chioschi di kebab a fare da spola, tutto è losco e dismesso in quel canto di Viareggio.

Jacopo si drizza istintivamente, muove gli occhi come un radar da una parte all’altra, come se dovesse sfidare un esercito di zombie e avesse qualcosa di molto importante da proteggere al suo lato.

TRAMA:

Cosa succede a Viareggio a settembre, quando l’estate è ormai finita e il Carnevale è ancora lontano, quando gli ombrelloni lasciano spazio all’odore del salmastro e alla malinconia? Ce lo raccontano Elena, barista part-time e aspirante ballerina, sua madre Eleonora, in bilico tra i rimpianti del passato e le utopie di un futuro idealizzato, Ivano, belloccio vincitore di un concorso televisivo che rinnega le sue origini, Rino, manovale vedovo in tempo di crisi, e suo figlio Jacopo, alla faticosa ricerca di uno spazio per sé tra la pineta e il mare. Personaggi diversi, storie diverse ma che finiscono inevitabilmente a incrociarsi tra loro, come può succedere solo in provincia.

RECENSIONE:

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi vi tengo compagnia con un altro libro edito da Nativi Digitali Edizioni che ringrazio per avermelo inviato. La copertina mi piace, è semplice ma d’effetto. Il titolo mi ha incuriosito e ad un certo punto del libro, in un capitolo particolare, ne viene perfettamente spiegato il senso. La trama è perfetta, non dice troppo né troppo poco, è giusta. Per quanto riguarda il racconto, come avete letto dalla trama, la storia è narrata da ben 5 persone molto differenti tra loro. Elena vuole fare la ballerina ma non ha nemmeno il coraggio di pronunciare ad alta voce questo suo sogno così nel frattempo lavora in un bar; Eleonora, è una donna di 45 anni perfettamente truccata e perfettamente vestita che ha cresciuto Elena da sola a 19 anni, dopo essere stata abbandonata dal padre di sua figlia; Ivano, diventato ormai famoso per aver vinto il programma di cucina su canale 5 e che al momento se la spassa con qualche nottata di sesso; Rino, muratore da una vita, vedovo a causa di un tumore al seno che si è portato via sua moglie e abbandonato dal figlio che ha deciso di andarsene subito dopo la morte della madre; Jacopo, figlio di Rino, analfabeta in piena regola che sopravvive facendo il ladro dell’oro rosso. Questa corrisponde alla presentazione dei 5 personaggi principali del libro. Andando avanti però scopriremo molto di più su di loro; scopriremo che Elena, alla fine, supererà la sua paura per poi riuscire a fare quello che più ama nella vita; scopriremo che Eleonora non è poi così tanto perfetta, ci renderemo conto che quella è solo una corazza, bella spessa magari, ma solo una corazza; scopriremo che Ivano è distrutto per aver perso la donna che amava; scopriremo che Rino forse non era il marito perfetto che pensa(va) di essere né tantomeno un buon padre; scopriremo che Jacopo tutti i torti non ce li ha, ci renderemo conto che sotto quegli occhi da cane bastonato, sotto quelle parole che non sa scrivere e che non sa leggere, c’è molto di più e scopriremo che gli innocenti spesso sono le vittime. All’inizio non vi nego che ho riscontrato delle difficoltà a capirmi proprio perché quasi ogni capitolo era narrato da una persona diversa, e mi ci voleva un attimo per schiarirmi le idee e pensare a chi fosse la voce narrante. Questa sensazione, questa difficoltà è comunque durata poco. Scoprire a mano a mano l’intreccio dei personaggi, come le loro storie un po’ alla volta si sono legate tra di loro mi è piaciuto molto e ne sono rimasta piacevolemente sorpresa. Ci sono stati degli avvenimenti che non mi ero aspettata e anche questo mi ha piacevolmente colpita. In sostanza, da questo romanzo, ben scritto ma con qualche errore di battitura,  scopriremo che a volte una risata sistema tutte le cose, o almeno una parte e quindi, perdonatemi se rido!

Voto copertina: 4 su 5

Voto titolo: 4 su 5

Voto racconto: 4 su 5

Voto finale: 4 su 5

Bene lettori, cosa dite di questa recensione? Vi ispira questo libro? Fatemi sapere!

Sono affiliata ad Amazon, se vi interessa questo libro potete cliccare qui, mi aiuterete a sostenere il blog, grazie lettori!

A presto lettori

eri gibbi

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RECENSIONE: La croce della vita di Valentina Marcone

TITOLO: La croce della vita (Volume I)coeprtina-600x800-1-400x533

AUTORE: Valentina Marcone

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

GENERE: Urban fantasy, paranormal romance

PUBBLICAZIONE: 2015

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 2.98 e-book

PAGINE: 250 p.

Prime righe:

Non mi ero mai sentito così inquieto da quando il mio cuore aveva esalato il suo ultimo battito secoli prima.

Sentivo come una mano premermi dietro il collo e spingermi ad alzarmi dal letto, come se su quel dannato soffitto sopra la mia testa ci fosse un magnete gigante e io fossi l’uomo di latta.

TRAMA:

“La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un’infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto.

Ah dimenticavo, sono una Furia. – Deva”

RECENSIONE:

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi vi parlo di un libro fantasy edito da Nativi Digitali Edizioni che ringrazio per avermi dato l’opportunità di leggerlo! La copertina mi piace molto sia per il simbolo della croce della vita, sia per l’immagine che rappresenta Deva, la protagonista del libro. Il titolo ha la mia approvazione e il mio benestare (mi sento molto parroco della situazione) sia perché è riuscito ad attirare la mia attenzione sia perché è legato alla vicenda di questo primo volume, ma non vi voglio svelare troppo. Un’idea che ultimamente mi sta piacendo molto è leggere una trama che non sia un “semplice” riassunto sommario del libro in terza persona bensì in prima persona! Lo trovo originale! Poi trovarmi scritto, “ah dimenticavo, sono una Furia” come se questa fosse la cosa più normale del mondo, mi ha fatto impazzire! Veniamo al racconto. La storia viene narrata in un primo momento da Michele, il vampiro a cui è stata affidata Deva e colui che ha più capacità oratorie rispetto agi altri due fratelli; poi si ha il point of view di Deva. Se Michele ci sembra sempre composto, Deva è, non solo letteralmente, una furia nel senso più positivo del termine: è impulsiva, è colma di sentimenti ed emozioni, di gioia di vivere, di vivacità e non è mai ferma. Ho apprezzato tutti e tre i vampiri per le loro diverse qualità; Deva non si può non amare, sia da bambina sia da ragazza qual è alla fine del libro. Sono rimasta veramente stupita da questo romanzo. Ero comunque convinta che mi sarebbe piaciuto (da quando ho letto il libro Papà era un bandito sono convinta che i libri di Nativi Digitali non mi deluderanno e anzi, vi esorto a guardare il loro sito e magari leggere un loro libro) ma mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta visto che ero assolutamente convinta che le cose non andassero nel modo in cui sono andate!! Non è stato scontato credetemi! Tra l’altro, conscia della fine ormai prossima del libro, continuavo a tenere sotto controllo il tempo rimanente alla fine, tempo che diminuiva sempre più e continuavo a ripetermi “deve succedere anora questa cosa, e questa cosa, manca poco, come ha fatto l’autrice? che ha fatto? che succede?” e zacchete il libro è finito in tutt’altro modo, e niente ragazzi, io non vedo l’ora di leggere il secondo! (Spero vi siate scordati di quella famosa volta in cui in un qualche articolo ho detto “basta serie per un po’”. Ho tenuto duro un mese. Forse).

Voto copertina: 4 su 5

Voto titolo: 4 su 5

Voto racconto: 4 su 5

Voto finale: 4 su 5

Bene lettori, che dite? Pensate di leggere questa saga? Io vi terrò aggiornati con i prossimi libri ovviamente!

Sono affiliata ad Amazon, se siete interessati al libro potete cliccare qui, mi aiuterete a sostenere il blog, grazie lettori!

A presto Vampiri e Furie

eri gibbi

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VIDEO RECENSIONE: Perdonami se rido di Chiara Cerri

Ribuongiorno amici! Sul mio canale YouTube è uscito una nuova recensione di un libro che mi è piaciuto parecchio! Si tratta di Perdonami se rido di Chiara Cerri edito da Nativi Digitali Edizioni. La recensione “standard” uscirà nel blog giovedì! Se nel frattempo volete dare un’occhiata al video mi farebbe piacere, vi lascio il link: https://www.youtube.com/watch?v=IYFbvt1a8oY&t=25s

A presto

erigibbi

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RECENSIONE: Kilometro Zero di Aniceto Fiorillo

TITOLO: Kilometro Zerokilometro-zero

AUTORE: Aniceto Fiorillo

EDITORE: Nativi Digitali Edizioni

GENERE: romanzo di formazione, romanzo di viaggio

PUBBLICAZIONE: 2016

PREZZO: € 10.00 cartaceo; € 3.49 e-book

PAGINE: 130 p.

Prime righe:

Dalle lettere di mia madre
Partivo perché avevo vent’anni.
Avere una bambina, amarla, e non poterla crescere: non avevo la forza. Mi reputavo egoista, giovane, troppo giovane anche l’Ucraina. Mi dicevo: “Che madre sarei, non riesco nemmeno a immaginarlo!”

TEASER:

Geremia faceva lo spacciatore alle casette dei Puffi. Al parco, ogni zona era specializzata per la vendita di una tipologia di stupefacenti: ai Quattro Palazzi si prendevano fumo ed erba, gli acidi al Chalet Max, la cocaina al Quarto Mondo, e infine l’eroina, anzi il cobret, lo scarto dell’eroina, ai Puffi. Era stata denominata così, per la struttura delle abitazioni, molto basse e piccole: ricordavano effettivamente le case del cartone animato degli anni ottanta. Lo spacciatore era seduto fuori al Bar Montone, in compagnia di altri amici. Parcheggiammo la macchina, a cento metri dal Bar. Come ci vide, si alzò e si avvicinò. Lo stereo era sintonizzato su Spazio 73. Mandava un pezzo di Franco Riccardi. Geremia e Antonio si salutarono con affetto. Geremia era proprio grosso, con una testa quadrata. Non so nemmeno come mai si chiamasse Geremia, un nome così del cazzo non l’avevo mai sentito dalle mie parti.

TRAMA:

Il giorno in cui Bruno perde i genitori, qualcosa in lui si rompe. L’irrequietezza non si arresta, né dinanzi all’università, né tantomeno davanti alle donne e alla droga. Per sfuggire al dolore, decide di partire. Un viaggio verso l’Ucraina, lungo i Carpazi, attraverso i misteri di Kiev e gli eccessi di Odessa, fino alla surreale Kilometro Zero, il paese di origine della madre, dove il Danubio sfocia nel Mar Nero. Il cammino del giovane ci mostrerà una parte nascosta e affascinante di Europa e lo porterà a superare i fantasmi del suo passato.

RECENSIONE:

Questo libro, inviatomi proprio dall’autore che ringrazio, mi è piaciuto molto. Si tratta di un romanzo di formazione dove i protagonisti sono la crescita e il viaggio. Bruno, come avete letto dalla trama, ha perso i genitori a 17 anni a causa di una fuga di gas e da allora ha iniziato il suo calvario. Dalla loro morte è come se avesse perso la propria identità, ed oltre a non sapere più chi è non riesce più a trovare un luogo dove poter dire di sentirsi a casa. Inizia così il suo viaggio tra una casa famiglia e un ostello, tra una canna e un po’ di droga, tra ragazze che ama e ragazze con cui va semplicemente a letto. Sebbene ci siano donne che vendono i loro corpi, sebbene ci siano scene di sesso, questo libro non è mai volgare ma è sempre reale, vero. Bruno mi ha dato l’idea di essere un bravo ragazzo, nonostante abbia rubato delle mele nel Trentino, nonostante si sia dato al consumo di droga, nonostante abbia pagato per fare sesso, non mi hai mai, MAI trasmesso l’idea di essere un ladro, un drogato, un “cliente”. Mi ha sempre, SEMPRE trasmesso l’idea di un ragazzo alla ricerca di sè, in un costante precario equilibrio tra “chi sono?” e “dove sono?”. La crescita c’è stata quando è arrivato a Kilometro Zero, il paese dell’Ucraina dov’è nata e cresciuta sua madre. Lì, lì dove lui non è mai stato, lì dove lui non ha mai abitato, lì e solo lì Bruno si è sentito a Casa ed è stato emozionante perché è come se avesse trovato la sua pace, è come se in quel momento avesse iniziato ad essere in pace con se stesso e con il mondo circostante e io con lui.

Un altro aspetto che mi è piaciuto particolarmente di questo libro è stato il paesaggio, soprattutto quando si è parlato dell’Ucraina. Mi ha dato la possibilità di conoscere geograficamente ma anche folcloristicamente l’Ucraina, paese di cui so gran poco. In questo viaggio ho poi conosciuto diversi personaggi e anch’essi hanno dato il loro contributo alla storia sia in quanto persone sia in quanto a cultura, ognuno infatti rappresentava un pezzo di Paese diverso. Ho apprezzato molto le brevissime parti narrate dal punto di vista della madre di Bruno, mi hanno infatti permesso di capire un po’ di più di questa persona che ha fatto da sfondo a tutto il libro e di vedere il suo punto di vista. Mi ha fatto altresì piacere leggere gli appunti dello scrittore da cui ho appreso qualcosa in più sull’Ucraina.

Per quanto riguarda lo stile, il libro si legge molto velocemente, è vero, non è lunghissimo, ma è scritto molto bene, è scorrevolissimo, non è pesante, non ci sono ripetizioni, la punteggiatura è usata in modo, a mio avviso, corretto. Se devo essere sincera è il primo romanzo di questo tipo che leggo e devo dire che mi è piaciuto molto e che di sicuro mi ha aperto la strada per altri romanzi del genere.

Lo consiglio a tutti, ma soprattutto a quelli che sono in viaggio, non solo fisicamente e concretamente parlando; se siete alla ricerca di voi stessi, se non sapete più chi siete o se avete dei dubbi sulla vostra identità, se avete bisogno di fare un viaggio introspettivo e/o se volete scoprire qualcosa in più sull’Ucraina, questo è sicuramente un libro che fa per voi.

Voto: 4 su 5

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A presto viaggiatori

eri gibbi

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