RECENSIONE The Crown I stagione

Quand’ero in Italia, quindi fino a non molti mesi fa, odiavo quando i telegiornali parlavano della regina Elisabetta o di qualsiasi altro membro della famiglia reale inglese ma non perché odio loro, semplicemente perché qualsiasi articolo verteva sul gossip e non su qualcosa di veramente serio.

In realtà Elisabetta, Filippo e gli altri membri reali, chi più chi meno, mi hanno sempre incuriosita. Mi sono sempre chiesta chi siano in realtà, se amano la vita che fanno perché sì, sono serviti e riveriti, abitano e vivono circondati dal lusso, ma non l’hanno voluto per cui mi chiedevo se la loro vita li soddisfacesse, invidiandoli un po’, lo ammetto. Poi è arrivata la serie Netflix The Crown. La mia curiosità stava finalmente per essere saziata. Non so se tutto quello trasmesso nella prima stagione sia vero, non so se la regina abbia dato il consenso affinché la sua vita privata venga ulteriormente messa sotto i riflettori, in cuor mio spero che tutto sia vero, che tutto sia veramente successo, che tutti siano o siano stati veramente come sono apparsi sugli schermi e ne parlerò come se fosse effettivamente così.

Se già da prima pensavo che la regina fosse una persona intelligente ora ne sono convinta. Si è ritrovata sul trono molto giovane a causa della morte prematura del padre da lei tanto amato, e pur avendo studiato regole e divieti, diritti e doveri di un re o di una regina, pur sapendo praticamente a memoria la costituzione e le leggi inglesi, si è ritrovata a non saper bene cosa fare in un ruolo in cui non pensava di ritrovarsi così presto. Molto spesso ho pensato che essendo regina potesse fare come le pareva (non pensate a grandi cose ma anche semplicemente dare il cognome del marito ai figli com’era suo desiderio) e invece no. La regina è solo una facciata, è solo colei che ci mette la faccia ma non è quella che fa, lei non può fare, non ne ha il diritto, o forse ce lo ha ma i costi sarebbero troppo alti: scandali, scandali ovunque per fatti assolutamente normali o banali. Il Primo Ministro è quello che conta con tutti i consiglieri che lo attorniano. Di sicuro Elisabetta non si è mai arresa e una delle cose che più mi ha colpito è stata la scelta di riprendere gli studi anzi di iniziare gli studi nel momento in cui ha capito che non ha avuto un’istruzione standard come noi poveri umani, lei non ha studiato la storia e la geografia per esempio. Si è resa conto che questa mancanza non le era d’aiuto nel momento in cui doveva affrontare i più importanti uomini di Stato con cui doveva incontrarsi spesso. Lei non voleva restare indietro, non voleva essere semplicemente la bella faccia che tutti volevano fosse. Trovo che sia da ammirare anche solo per questo motivo. Quella che ho visto è una donna forte, intelligente, caparbia, testarda e determinata. Quello che mi è dispiaciuto vedere è che nonostante le prime intenzioni fossero diverse, poi ha sempre scelto la patria piuttosto che la famiglia, piuttosto che il marito o la sorella (sorella che non sapevo avesse tra l’altro). Posso cercare di capire questa scelta, d’altronde è la regina ma da regina non poteva prendere scelte diverse e optare per la famiglia? Quello che mi chiedo è: era veramente impossibile fare altre scelte? Sarebbero state veramente delle scelte che avrebbero dato scandalo?

Un’altra cosa che mi sono sempre chiesta è: ma Filippo come fa a stare sempre dietro di lei? Per un uomo deve essere difficile apparire inferiore alla donna, alla propria moglie, soprattutto negli anni scorsi. Non mi sbagliavo. Questa situazione per lui è stata, almeno in questa prima stagione, sempre un peso. Filippo tra l’altro non era nessuno, non era benvoluto da nessuno, non era amato da nessuno (tra i politici che circondavano la regina almeno); non ha potuto dare il cognome ai suoi figli, non poteva camminare a fianco della moglie, non poteva seguire la sua carriera né tantomeno avrebbe dovuto prendere lezioni di volo (scandalo! ma perché??), credetemi, non gli era consentito fare nulla e questo ovviamente ha portato dei problemi nella vita di coppia. Lui voleva una moglie, lei non poteva (a parer suo) esserlo sempre.

Entrambi gli attori, Claire Foy che interpreta Elisabetta II e Matt Smith che interpreta il Principe Filippo mi sono piaciuti molto sia come attori sia esteticamente, lei in particolare è di una bellezza semplice e raffinata e amo pensare che la regina fosse stata veramente così.

L’ambientazione esterna (i paesaggi in particolare) ed interna (Buckingham Palace per esempio anche se le scene ovviamente non sono state girate veramente in questo luogo) l’ho trovata incantevole, ero stupita di fronte a tanta bellezza.

È stata una serie tv che mi è piaciuta veramente molto e ovviamente ve la consiglio. Ho sentito e letto da molti che fosse lenta ma in realtà a me non ha dato questa impressione. Non mi sono mai annoiata, mai distratta, ero totalmente immersa nella storia. Potrei stare qui a parlarvi per ore anche di altri personaggi, come ad esempio la sorella di Elisabetta, Margaret, ma evito perché mi dilungherei troppo. Tutti i personaggi infatti erano ben caratterizzati, con pregi e difetti, con difficoltà e timori. Insomma, si tratta di una serie tv che secondo me merita il massimo dei voti:

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Voi avete visto questa serie tv? Vi è piaciuta? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto lettori,

erigibbi

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ORANGE IS THE NEW BLACK IV stagione

Lettori, oggi vi parlo dell’ultima stagione andata in onda di ORANGE is the new BLACK, la IV per l’appunto.

La situazione del carcere si sta evolvendo: ci sono nuove detenute, molte, troppe per i miei gusti, e la cosa non mi piace. Non mi piace perché ormai sono affezionata alle “vecchie” detenute, quelle che ci sono sempre state, quelle che ormai ho imparato a conoscere e quindi la presenza di quelle nuove toglie tempo a quelle che più mi piacciono e in più ho trovato le nuove detenute troppo scontrose e attaccabrighe.

Per quanto riguarda nello specifico alcuni personaggi, nei primi episodi troviamo una Piper totalmente diversa da quella che avevamo imparato a conoscere nelle prime stagioni: è fredda, calcolatrice, boss..insomma no, questa Piper non mi piace. Poi però le cose hanno cominciato a cambiare, e Piper ha avuto quello che secondo alcune si meritava. Una lezione pesante, la scena in cui è stata marchiata per me è stata dura, mi sono infatti ritrovata a piangere copiosamente, le lacrime si limitavano a fuoriuscire dai miei occhi. Se Piper in questo modo è tornata la solita Piper di sempre, questo non lo possiamo dire per Maria che è diventata peggio, molto peggio.

Il culmine della tragicità di questa stagione c’è stato con P. Ebbene lettori, la mia preferita, la più buona, la più gentile, la più piccolina, lei, è morta, schiacciata accidentalmente da una guardia. Forse la tragicità della situazione aumenta se pensiamo che la guardia è un ragazzo giovane che tra tutti è quello con meno problemi mentali e se pensiamo che Suzanne è involontariamente colpevole quasi quanto la guardia. Questa scena ragazzi mi ha sconvolto. Inizialmente non ci credevo, mi pareva impossibile che questo fosse veramente successo, che fosse veramente morta ma d’altronde era chiaro, lo zoom sul suo viso che cambiava colore a causa della mancanza d’ossigeno ha spazzato via ogni minimo dubbio.

Sebbene l’inizio di questa stagione mi abbia fatto storcere il naso non c’è dubbio che dopo un paio di puntate io fossi totalmente presa da quello che stava succedendo nel carcere. Non ho mai pianto così tanto per Orange, non mi sono mai emozionata così tanto, mai arrabbiata così tanto. Questa stagione credo sia stata una delle migliori di questa serie. Quello che sta accadendo nel carcere a causa delle nuove guardie è triste, solo perché quelle donne si trovano in carcere secondo le guardie possono essere trattate come animali o come mostri, meritanti punizioni, castighi, violenza fisica e psicologica e probabilmente questo è quello che succede nella realtà.

Quello che più mi piace di Orange è che le tematiche trattate sono importanti e vengono trattate come se niente fosse, vengono buttate là, ti schiaffeggiano in volto e tu, spettatore, non te ne rendi conto se non alla fine della puntata quando sei emotivamente provato e turbato. Adoro.

Voi avete guardato la IV stagione di ORANGE is the new BLACK? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto lettori,

erigibbi

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The Walking Dead VII stagione (II metà)

Ebbene sì, The Walking Dead è giunto alla fine. Oddio, è finita solamente la VII stagione, non allarmatevi. Se la prima parte di stagione è stata a mio avviso per la maggior parte del tempo una grande metà stagione, la seconda parte, ahimé è stata una gran delusione. Non c’è stata una puntata in cui mi sentivo particolarmente in ansia, non c’è stata una puntata in cui ho pensato “che gran puntata”, non c’è stato nulla che mi abbia fatto dire “wow”.

Finalmente Rick ha reagito, ha deciso di contrastare i Saviors (lo guardo in inglese quindi abbiate pietà) e Negan per cui ogni puntata era incentrata su una comunità diversa: Ezekiel e il suo regno, Hilltop, le donne pazze schizzate che vivono nell’immondizia, la comunità di sole donne scoperta da Tara.. insomma, è stato per di più un girovagare alla ricerca di stringere alleanze e di trovare armi. Se pur un passaggio necessario, l’ho trovato altresì un passaggio noioso. Sicuramente competere con Negan, con il personaggio di Negan, con il suo spirito, il suo carisma è molto difficile. Se la prima parte di stagione ha fatto scintille è solo merito suo (tralasciamo l’uccisione di Glenn, tralasciamola su). Negan è un signor cattivo; Negan è quel cattivo che odi alla follia ma che non puoi non amare; Negan è quel cattivo che ad un certo punto ti piace più dei buoni, c’è poco da fare. Mai avrei pensato che Jeffrey Dean Morgan sarebbe passato dal paziente dolce e gentile di Grey’s Anatomy ad uno spietato uomo cazzuto che gira con una mazza da baseball decorata con filo spinato a cui ha dato il delicato nome di Lucille e mai avrei pensato che fosse un attore così bravo! Fatto sta che la quasi totale assenza di Negan in questa seconda parte di stagione ha assolutamente influenzato la sua bellezza. Sicuramente quando la prima metà stagione è fatta così bene, tiene così incollato lo spettatore e gli procura attacchi di ansia così forti che manco il fobico più fobico ha mai sperimentato, beh, in questi casi è difficile eguagliare o addirittura superare quello che si è ottenuto precedentemente. Diciamo che potevamo aspettarci un calo in questa seconda parte.

Piccolo appunto sui alcuni personaggi. Io non so quante volte ho ripetute “Dio mio non sopporto Rosita“, “Dio mio odio Rosita” ma Dio mio è stata insopportabile per gran parte della seconda metà di stagione. Lo sguardo da strafottente, l’odio che emanava, vi giuro, non riuscivo a sopportarlo. E poi, poi abbiamo toccato il culmine quando ha avuto la brillante idea di attaccare il forte di Negan perché Rick, a detta di lei, non stava facendo nulla. Ma ragazza mia, Rick sta andando a caccia di alleanze, di persone (che vi mancano) e di armi (che vi mancano più delle persone) quindi al posto di lamentarti tanto dai una mano a Rick cosa dici? Ovviamente no, ovviamente andiamo ad attaccare Negan con Sasha e ovviamente facciamoci inculare da Sasha che decide che deve andare lei da sola ad uccidere Negan. Ma veramente? Scusate, sto diventando scurrile. Sasha è stato un altro personaggio che in questa seconda metà di stagione non mi è piaciuto se non nell’ultima puntata. Diciamo che quella pillola era abbastanza prevedibile che se la sarebbe ingoiata, poi si è capito benissimo fin dall’inizio dell’ultima puntata che l’aveva fatto e quindi poi è stato abbastanza prevedibile che avrebbe attaccato Negan in quel modo ma perlomeno in quei 5 secondi ha fatto qualcosa degno di nota e utile visto che ha dato il tempo agli altri di reagire. In particolare mi è piaciuto molto che sia stato proprio Carl il primo a reagire, quel ragazzino a volte sarà anche stupido ma bisogna dargli atto che ha molto coraggio e mi piace per questo. Mi stavo bellamente dimenticando del personaggio più odioso di questa metà stagione e no, non sto parlando di Negan, non sto parlando di Dwight ma niente popo’ di meno che del traditore number one, quello che ha pure dimenticato il suo nome, l’inutile e ancora vivo Eugene signori e signori. Vogliamo parlare di quanto sia stato pessimo nel tradire così Rick e i suoi amici? Vogliamo parlare di quanto adesso si crede super figo perché è con Negan? Vogliamo parlare di come deve morire male soffrendo di brutto? No, non vogliamo parlarne perchè al solo pensiero mi torna la gastrite.

In sostanza, se la prima metà di stagione è stata molto bella, questa seconda metà ha sicuramente lasciato delusi molti di noi.

Voi guardate questa serie? Cosa pensate di questa seconda metà stagione? Fatemi sapere!

A presto walkers,

erigibbi

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